Sciopero nel cielo del 16 febbraio: a terra voli Ita e Vueling, disagi anche a Milano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il prossimo 16 febbraio si profila come una giornata di forte perturbazione per i trasporti, con un'ondata di agitazioni che interesserà da nord a sud il settore aereo. Il personale di cabina e di volo di Ita Airways, infatti, incrocerà le braccia per l'intera giornata, aderendo a uno sciopero nazionale di 24 ore proclamato da più sigle sindacali. Una mobilitazione che, come accade in queste circostanze, rischia di bloccare gran parte delle operazioni della compagnia di bandiera, costretta a una riorganizzazione che comporterà l'annullamento di numerosi voli e il conseguente disagio per migliaia di passeggeri. Alla protesta si unirà, seppur con modalità differenti, anche il personale navigante della low-cost spagnola Vueling: per quest'ultima, le federazioni USB Lavoro Privato e UILT-UIL hanno proclamato uno stop di quattro ore, dalle 13 alle 17, mentre il fronte composto da FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL e UGL Trasporti ha indetto un'astensione di 24 ore, creando una situazione frammentata ma ugualmente dirompente per i piani di viaggio.

Malpensa e Linate in tilt per l'handling

A completare un quadro già complesso, si aggiunge lo sciopero del personale addetto ai servizi di handling – quell'insieme di operazioni a terra, fondamentali per l'imbarco dei passeggeri e il carico dei bagagli – impiegato nelle società Airport Handling e ALHA. La mobilitazione, che interesserà specificamente gli scali di Milano Malpensa e Milano Linate, potrebbe paralizzare ulteriormente i due maggiori aeroporti della Lombardia, rendendo critiche le operazioni anche per quelle compagnie i cui equipaggi non sono in sciopero. Un effetto a catena, dunque, che promette di trasformare il 16 febbraio in un vero e proprio "lunedì nero" per il trasporto aereo nazionale, con ripercussioni inevitabili sui voli in partenza e in arrivo, molti dei quali potrebbero subire cancellazioni o pesanti ritardi a prescindere dalla vettoria.

Il precedente ferroviario in Lombardia

Quello aereo non è, del resto, il primo grave disagio del mese per i trasporti in Italia, e in particolare per la regione Lombardia. Già lunedì 2 febbraio, infatti, i pendolari che fanno affidamento sui treni regionali di Trenord hanno vissuto una giornata estremamente complicata a causa di uno sciopero indetto dal sindacato Orsa. L'astensione dal lavoro, come denunciato da numerosi viaggiatori, ha portato alla soppressione di una corsa ogni tre a livello regionale, un dato che tradisce l'impatto reale della protesta. Alcune cancellazioni, fatto ancor più significativo, si sono verificate persino durante le cosiddette "fasce di garanzia", quegli intervalli orari – tipicamente dalle 6 alle 9 del mattino e dalle 18 alle 21 di sera – istituiti per tutelare il diritto alla mobilità dei lavoratori e degli studenti.

Un febbraio di mobilitazioni

La situazione del 2 febbraio, con tabelloni delle stazioni costellati di ritardi e soppressioni, appare quindi come un campanello d'allarme per le criticità che attraversano il settore della mobilità, sia su rotaia che su ali. Il mese di febbraio, lontano dall'essere dedicato solo all'amore, si sta rivelando un periodo particolarmente turbolento per i trasporti italiani, con una serie di date da cerchiare in rosso sul calendario. Le proteste, che hanno già toccato il ferroviario mentre la regione Lombardia si prepara ad ospitare i Giochi Olimpici Invernali del 2026, sembrano destinate a salire di intensità, culminando proprio con la giornata del 16, quando lo sciopero nel trasporto aereo promette di fermare gran parte del traffico nazionale e internazionale.

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