L'eliminazione dell'Italia da Euro 2024: Sacchi e Prandelli parlano
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Redazione Sport
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L'ex allenatore della Nazionale italiana, Arrigo Sacchi, ha condiviso la sua visione sul recente fallimento dell'Italia a Euro 2024 in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera. Sacchi ha sottolineato l'importanza di ripartire con Luciano Spalletti, descrivendolo come uno stratega.
Il punto di vista di Sacchi
Sacchi ha espresso la sua opinione sulle prestazioni dell'Italia nel torneo, sottolineando che il fallimento è arrivato in un momento di debolezza storica per la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e per il sistema calcistico italiano in generale. Ha suggerito che molti hanno accolto con sollievo l'eliminazione dell'Italia, considerando il modo in cui è avvenuta.
Il problema degli stranieri mediocri
Sacchi ha anche affrontato la questione degli stranieri nel calcio italiano. Secondo lui, il problema non sono gli stranieri in sé, ma gli stranieri mediocri che tolgono spazio ai giovani italiani senza migliorare il livello del gioco, anzi lo abbassano. Ha ricordato che ogni volta che l'Italia ha favorito l'invasione di giocatori stranieri, il calcio italiano è andato in difficoltà.
La visione di Prandelli
Anche l'ex allenatore della Nazionale, Cesare Prandelli, ha espresso la sua opinione sulla questione. Ha sottolineato che la Nazionale è sempre stata considerata un peso. Ha ricordato come, quando era allenatore, la Lega Calcio aveva organizzato la Supercoppa in Giappone in concomitanza con un'amichevole della Nazionale. Prandelli ha sottolineato l'importanza di un accordo tra la FIGC e la Lega Calcio per far crescere il movimento calcistico italiano. Ha concluso dicendo che è necessario smettere di parlare e di rivangare le cose, e concentrarsi su come far crescere il movimento.




