Pompei e i suoi graffiti: il primo “social network” della storia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Passeggiando tra le rovine di Pompei si ha spesso l’impressione di camminare in una città che non ha mai smesso davvero di raccontarsi, e non solo attraverso templi, domus e teatri, ma grazie a centinaia di frasi incise sui muri: dichiarazioni d’amore, battute ironiche, disegni, messaggi politici. Oggi un progetto di ricerca internazionale suggerisce che questi graffiti non erano semplici scarabocchi, ma parte di una vera rete di comunicazione. L’indagine, condotta nel corridoio di passaggio che collegava l’area dei teatri alla via Stabiana, ha portato alla luce circa trecento iscrizioni, di cui settantanove del tutto inedite, in un luogo che si credeva ormai completamente studiato dopo gli scavi del Settecento -1. L’iniziativa, denominata Bruits de couloir e ideata da studiosi della Sorbona e dell’Università del Québec a Montréal, ha applicato tecnologie d’avanguardia come la fotografia computazionale RTI, la quale permette di far emergere solchi invisibili a occhio nudo, rivelando così una fitta rete di interazioni sociali -5. I ricercatori hanno documentato legami spaziali e tematici tra le diverse incisioni, individuando risposte, commenti e persino giochi visivi che restituiscono l’immagine di uno spazio pubblico vissuto come un’antenata bacheca digitale -5.
Dialoghi di millenni fa e nuovi ritrovamenti archeologici
Le persone interagivano con quanto scritto in precedenza da altri cittadini, creando un flusso comunicativo che ricorda da vicino i moderni commenti sotto un post digitale, con messaggi che spaziavano dall’amore all’insulto più colorito -5. Un esempio tra i tanti, già noto ma emblematico, è la dichiarazione “Methe, (schiava) di Cominia, di Atella, ama Cresto nel suo cuore. Che ad entrambi la Venere di Pompei sia propizia e che vivano sempre in armonia”, una sorta di post romantico affidato alla protezione divina -1. O ancora, frasi come “Vado di fretta; stammi bene, mia Sava, fa che mi ami!” convivono con invettive come “Miccio-cio-cio, a tuo padre che cacava hai rotto la pancia; guardate un po' come sta Miccio!”, testimonianze di una vitalità e di una molteplicità di interazioni che si sviluppavano in uno spazio frequentato dagli abitanti dell’antica città -1. La metodologia adottata dai ricercatori non si è limitata alla catalogazione, ma ha analizzato le pareti con una griglia virtuale per documentare questi legami, dimostrando che i messaggi non erano atti vandalici isolati, bensì un sistema di comunicazione sociale complesso -5. Tra i disegni, inoltre, spiccano scene di combattimenti gladiatori, una sorta di cronaca sportiva dell’epoca incisa sulla pietra da spettatori ancora carichi di adrenalina -5.
Il dramma di Tugce e le indagini di Ilgaz nella soap turca
Nelle ultime puntate di “Segreti di famiglia”, il clima di tensione raggiunge il culmine dopo l’aggressione di Tugce, un evento che ha scosso profondamente i protagonisti e il pubblico. La giovane è stata portata d’urgenza in ospedale, dove le sue condizioni critiche mettono in ansia suo padre, Eren, mentre le indagini di Ilgaz svelano dettagli inquietanti. La famiglia di Cihan si trova a fronteggiare una precarietà crescente, creando tensioni che influenzano il corso della trama e l’intero intrigo narrativo. Gli sviluppi investigativi portano alla luce nuovi elementi, con Ilgaz che si trova sempre più isolato sul piano professionale e personale, mentre la rete degli indizi si infittisce attorno a figure chiave come Necla, la quale sceglie di allontanarsi proclamando la propria innocenza -6. In questo contesto di alta tensione, Defne non riesce ad accettare che suo fratello possa finire in prigione, e Parla si sfoga con la stessa Tugce riguardo alla situazione di Cinar -2. A complicare il quadro, si aggiungono le dinamiche familiari di Aylin e Osman, giunti al punto di rottura con minacce riguardanti la figlia, e l’abbandono della casa da parte di lui, che si reca da Zumrut ricevendo però un netto rifiuto -2.
Le rivelazioni di Beautiful e l’accoltellamento a Napoli
Le recenti puntate di “Beautiful” hanno portato alla luce dinamiche familiari complesse e scelte che potrebbero cambiare il destino di diversi personaggi. In particolare, la scoperta di Electra riguardo alle azioni della zia Ivy verso Dylan segna un punto di svolta cruciale nella trama, generando conflitti emotivi e conseguenze che si ripercuotono su tutta la famiglia Forrester. Deke, il figlio di Deacon, ha scoperto Dylan in difficoltà economica, rovistando tra i rifiuti del ristorante di famiglia, e ha deciso di offrirle un posto di lavoro e un alloggio, mandando all’aria i piani di Ivy che l’aveva pagata per allontanarsi -3. Questo intervento, se da un lato salva la ragazza dalla povertà, dall’altro mette in pericolo la relazione tra Electra e Will, poiché Ivy informerà la nipote della presenza della sua falsa amica, insinuando il sospetto che Dylan possa essere interessata al giovane Spencer -3. Parallelamente, un tragico evento ha scosso Napoli, coinvolgendo il figlio minore di Rita De Crescenzo, conosciuta per la sua popolarità su TikTok. Il giovane, un diciottenne, è stato accoltellato alla gamba nella zona di Montesanto, un’area nota per la sua vivacità e cultura, presentandosi poi al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini insieme a un conoscente -4. Le autorità locali stanno attualmente svolgendo indagini approfondite per chiarire le circostanze di questo episodio violento, sebbene il ragazzo non abbia mostrato collaborazione nel ricostruire la dinamica dei fatti, un atteggiamento che complica il lavoro della Polizia di Stato -4. La ferita, per fortuna, non ha messo in pericolo la sua vita, e dopo le cure è stato dimesso con una prognosi di sette giorni, mentre gli investigatori mantengono alta l’attenzione sulle recenti tensioni che coinvolgono le aree dei Quartieri Spagnoli e del Pallonetto di Santa Lucia, sperando di ottenere elementi decisivi dall’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza -8.




