Nuovo attacco russo su Odessa, almeno tre feriti: la città colpita dai droni
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Redazione Esteri
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Nella notte tra il 15 e il 16 aprile, un nuovo attacco aereo russo ha preso di mira Odessa, provocando almeno tre feriti e danni a un’infrastruttura civile, secondo quanto riferito dalle autorità locali. Il drone, partito da una delle basi militari nelle regioni di Kursk, Bryansk o dalla Crimea occupata, ha causato un incendio che è stato domato solo dopo ore di interventi. Le esplosioni, udite nel cuore della città affacciata sul Mar Nero, hanno riacceso la paura tra i residenti, già provati da mesi di bombardamenti.
Lo Stato Maggiore ucraino ha reso noto che, nelle ultime 24 ore, le forze russe hanno condotto 109 attacchi aerei su diverse zone del paese, impiegando 177 bombe guidate e oltre 2.000 droni kamikaze. Di questi, 57 sono stati abbattuti dalla difesa antiaerea, ma molti altri hanno raggiunto il loro obiettivo, colpendo non solo obiettivi militari ma anche aree residenziali. L’offensiva, partita da Chauda e da altre basi nel sud della Russia, conferma una strategia che punta a logorare le difese ucraine attraverso raid continui e massicci.
A Odessa, dove i soccorritori hanno lavorato tutta la notte per mettere in sicurezza l’area colpita, i danni si aggiungono a quelli provocati da precedenti incursioni. La città, crocevia commerciale e culturale, è da mesi nel mirino delle forze di Mosca, che ne vogliono destabilizzare il ruolo strategico nel Mar Nero. Intanto, il bilancio degli scontri resta parziale: le autorità ucraine, pur confermando l’abbattimento di decine di velivoli nemici, non hanno ancora fornito dettagli sulle perdite tra i civili nelle altre regioni coinvolte.




