Attacco russo a Odessa, droni-esca e danni ingenti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella serata di ieri, un massiccio attacco di droni russi ha colpito la città portuale ucraina di Odessa, causando la morte di una donna e ferendo almeno due persone. Il governatore militare Oleh Kiper ha reso noto su Telegram che sono stati danneggiati edifici residenziali, una chiesa e veicoli. Incendi sono scoppiati in diversi luoghi, provocando danni alla rete di condutture per il riscaldamento.

L'uso di droni da parte della Russia ha assunto una nuova dimensione, con l'emergere di velivoli progettati per confondere le difese aeree ucraine. Recenti scoperte hanno rivelato l'impiego di droni "finti", noti come "droni esca", che integrano componenti di origine occidentale. Questi sviluppi pongono interrogativi sulla resilienza delle sanzioni internazionali e sulla capacità del Cremlino di accedere a tecnologie strategiche.

Nel contesto del conflitto tra Ucraina e Russia, l'intelligence militare ucraina (Hur) ha annunciato che Mosca utilizza droni-esca o falsi bersagli, a basso costo, nei suoi attacchi all'Ucraina con l'obiettivo di distrarre le difese aeree di Kiev. Questi dispositivi, privi di capacità di attacco, sono molto più piccoli ed economici dei droni Shahed-136/Geran-2 che la Russia usa nei suoi attacchi.

Parallelamente, il presidente statunitense Joe Biden ha espresso preoccupazioni riguardo all'arrivo dei soldati nordcoreani in Russia. Il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan ha riferito che Biden condividerà queste preoccupazioni con altri leader durante il suo viaggio in Perù, dove incontrerà l'omologo cinese Xi Jinping e i capi di Giappone, Corea del Sud e Brasile

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