Tenerife, tre morti travolti dalla furia del mare

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un weekend di terrore, segnato da una violenta perturbazione che ha scatenato onde alte fino a quattro metri e venti di forza sei, ha colpito l’isola di Tenerife, dove il mare in tempesta ha provocato la morte di almeno tre persone e il ferimento di diverse altre, in una serie di incidenti distinti ma accomunati dalla medesima, improvvisa furia degli elementi. Le tragedie, che hanno coinvolto tanto residenti quanto turisti, si sono consumate in località diverse, dal nord al sud dell’isola, dimostrando come l’eccezionale mareggiata non abbia concesso tregua. A El Cabezo, nella zona meridionale, i soccorritori hanno recuperato in mare il Corpo senza vita di un uomo, il cui decesso è stato dichiarato poco dopo il suo arrivo a riva, mentre poche ore più tardi, nel comune settentrionale di La Guancha, un elicottero di soccorso ha tratto in salvo un altro uomo, per il quale, tuttavia, non è stato possibile fare nulla se non constatarne il decesso al momento dello sbarco.

L'incidente sul molo di Puerto de la Cruz

La scena più drammatica, di cui sono circolati anche filmati che mostrano la potenza distruttiva del mare, si è verificata sul molo di Puerto de la Cruz, sempre nella parte settentrionale di Tenerife, dove un’onda anomala di proporzioni gigantesche ha investito un gruppo di dieci persone, trascinandone alcune in acqua con una forza inarrestabile. L’intervento immediato della polizia e di alcuni passanti, che non hanno esitato a lanciarsi nelle operazioni di salvataggio, ha permesso di trarre in salvo tutti i coinvolti, sebbene le conseguenze siano state ugualmente fatali: una donna, infatti, ha avuto un infarto in seguito al traumatico evento ed è purtroppo deceduta, portando a tre il bilancio complessivo delle vittime. Altre tre persone del medesimo gruppo, che si trovavano sul molo nel momento in cui si è abbattuta l’onda, hanno riportato ferite di una certa gravità, tali da richiedere un ricovero immediato in ospedale dove sono state sottoposte alle cure del caso.

Altri episodi lungo le coste dell'isola

La cronaca della giornata, del resto, registra altri episodi minori, sebbene sempre pericolosi, che hanno visto il mare agitato come unico e principale protagonista. A Taganana, per esempio, un gruppo di sei turisti francesi è stato sorpreso e travolto dalla risacca, con una donna del gruppo che, pur non riportando ferite mortali, ha necessitato di essere trasportata in una struttura sanitaria per le cure di rito a causa di lesioni di moderata entità. Poco distante, nel comune di Granadilla de Abona, è stato rinvenuto in mare il corpo di un uomo, la cui morte si aggiunge al già tragico conteggio delle vittime di questa ondata di maltempo, che ha messo a dura prova il sistema di emergenza locale e ha gettato una luce sinistra sulle bellezze naturali dell’isola, mostrandone il volto più pericoloso e imprevedibile.

Il coordinamento dei soccorsi

I servizi di emergenza dell’isola, allertati da diverse chiamate giunte quasi in simultanea da varie zone costiere, hanno operato con dispiegamento di mezzi sia via terra che via mare, coordinando gli interventi in un contesto reso estremamente difficile dalle proibitive condizioni meteorologiche. L’utilizzo di un elicottero, resosi necessario per il recupero dell’uomo a La Guancha, sta a testimoniare la gravità della situazione e gli sforzi compiuti per prestare assistenza a chiunque fosse in pericolo. Le autorità, dal canto loro, hanno confermato la dinamica degli eventi senza aggiungere, per il momento, particolari tecnici sulle operazioni di soccorso, limitandosi a riferire i fatti essenziali e a constatare l’eccezionalità di un fenomeno marittimo che ha colpito con rara violenza.

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