Pato, l'aneddoto su Ronaldo al Festival dello Sport: «Mi disse: "Devi scegliere la strada di Dio o le donne". E mi diede la rivista Playboy»
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Redazione Sport
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Alexandre Pato ha raccontato dal palco del Festival dello Sport di Trento un aneddoto che ha per protagonista Ronaldo il Fenomeno, suo compagno ai tempi del Milan. L'ex attaccante brasiliano, oggi 37 anni, ha ripercorso gli anni in rossonero durante il talk condotto da Eleonora Boi, svelando un episodio che risale ai primi mesi della sua esperienza a Milanello. «Un giorno mi disse: "Qui devi scegliere: o la strada di Kakà e di Dio, oppure la mia". Mi mise la rivista Playboy nell'armadietto, l'ho lasciata lì per tutto il tempo».
La rivista nell'armadietto e la gita scolastica
Pato ha precisato di aver conservato quella copia, mostrandola anche sul palco trentino. «Ma dopo tre mesi è arrivata una scuola di bambini a fare il giro a Milanello... Purtroppo è successo, ma non è colpa mia», ha aggiunto con ironia, riferendosi al momento in cui la rivista venne scoperta durante una visita guidata del centro sportivo rossonero.
Il brasiliano, arrivato al Milan nel 2007 a soli 18 anni, ha spiegato di aver scelto la destinazione rossonera proprio per la presenza dei connazionali: «Quando mi hanno proposto il Milan avevo altre offerte, ma io volevo il Milan perché c'erano tanti brasiliani, tra cui anche Ronaldo. Alla Play Station giocavo spesso con il Milan, il mio sogno era diventato realtà».
Lo spogliatoio brasiliano e il profumo di Beckham
Nello spogliatoio di Milanello, Pato ha condiviso gli anni con una colonia di campioni brasiliani che comprendeva Kakà, Ronaldinho e Cafù. «Giocare al Milan è stata un'esperienza incredibile, entrai in uno spogliatoio di fuoriclasse e per me giocare con Ronaldo il Fenomeno era il massimo. Poi arrivò anche Ronaldinho e a Milanello l'unica musica che si sentiva era il samba», ha raccontato il brasiliano. Tra i suoi compagni c'era anche David Beckham, per il quale Pato ha confessato un episodio curioso: «Ho sempre voluto essere come lui. Un giorno, dopo aver fatto la doccia, ho visto che era andato via: sono andato al suo armadietto e mi sono messo il suo profumo».
Lo scherzo a Gattuso e il rimpianto per la malattia
Sempre sul filone degli aneddoti rossoneri, Pato ha ricordato un episodio che ha avuto come protagonista Gennaro Gattuso: «C'era il tavolo dei brasiliani, quello degli italiani e quello del resto del mondo. Un giorno volevo fare uno scherzo a Gattuso, ma mi ha preso per i capelli». Il racconto si è poi spostato su episodi più personali, come la malattia che lo ha colpito da bambino: un tumore osseo al braccio sinistro curato gratuitamente dal dottor Paulo Roberto Mussi, al quale Pato ha voluto dedicare un pensiero durante l'intervento.
«I miei genitori hanno fatto tanto per me, mi hanno aiutato a seguire il mio sogno. Mio papà ha fatto vedere dei video mentre giocavo a calcio, gli ha detto che il mio sogno era diventare un calciatore, e allora a quel punto il dottor Mussi ha detto a mio papà che mi avrebbe operato gratis», ha ricordato, spiegando di aver ricambiato il gesto acquistando a 16 anni una casa davanti a quella del medico.
Il presente tra Northampton e i ricordi del Milan
Nel suo intervento al Festival, Pato ha parlato anche del suo nuovo ruolo da proprietario del Northampton Town, club inglese militante in League Two: «Sto studiando tanto per questo progetto, ho fatto diversi corsi anche. Se volevo restare nel calcio, volevo farlo facendo il proprietario. Obiettivo? Arrivare un giorno in Champions». Sul Milan attuale, Pato ha rivelato di aver parlato nei giorni scorsi con il proprietario Gerry Cardinale: «Lui è convinto che il Milan tornerà a vincere. Non è facile, i tifosi vogliono vincere subito, ma sono sicuro che farà di tutto per riportare il Milan a vincere». Tra i giocatori che apprezza nella rosa attuale, l'ex attaccante ha citato Pulisic: «Mi piace tanto, ha il coraggio di prendere la palla e di puntare la porta. Ora è tornato a segnare, ha più fiducia».
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