Nizza, Larissa Brito uccisa e mutilata: arrestato l'ex compagno

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Lunedì 21 settembre, un controllo doganale di routine su un'area di sosta dell'autostrada A8, all'altezza di Brignoles, nel dipartimento del Var, ha portato alla scoperta di un delitto che ha sconvolto la Costa Azzurra. Gli agenti hanno deciso di ispezionare un veicolo parcheggiato male, incuriositi dal comportamento dell'automobilista. Nel bagagliaio, nascosto sotto teli di plastica e una pila di vestiti, giaceva il corpo di una donna, mutilato e quasi irriconoscibile, con ferite da arma da taglio e il volto sfregiato.

La vittima è stata identificata come Larissa Brito, 25enne brasiliana originaria di San Paolo, che viveva a Nizza in rue Lenval, di fronte all'ospedale pediatrico, e lavorava come modella dopo essersi trasferita in Francia circa tre anni prima.

Il fermo e le prime ipotesi investigative

Alla guida dell'auto c'era un uomo di 29 anni, di origine algerina e nato nella regione di Chambéry, in Savoia, già noto alle autorità per numerosi precedenti legati a infrazioni stradali e reati in materia di stupefacenti. Il conducente è stato arrestato con l'accusa di omicidio. Secondo quanto riferito dal procuratore di Nizza, Damien Martinelli, i primi elementi dell'indagine suggeriscono che i fatti si siano verificati nell'appartamento della giovane, a Nizza, prima che l'uomo lasciasse la città in direzione della Savoia.

L'abitazione di rue Lenval è stata sottoposta a sequestro e sulla porta è stato apposto un sigillo della polizia nazionale con la scritta «Meurtre», omicidio.

La denuncia di scomparsa e l'ultimo messaggio alla madre

La vicenda è emersa poche ore prima del ritrovamento, quando un conoscente della ragazza si è presentato alla polizia di Nizza per denunciarne la scomparsa. L'uomo ha raccontato di essersi recato nell'appartamento della giovane nel primo pomeriggio e di aver visto un uomo uscire con delle borse, notando che l'abitazione era stata appena ripulita. Nel frattempo, dal Brasile, la madre di Larissa, Liliane Brito Nogueira, aveva perso i contatti con la figlia.

Le due si sentivano quotidianamente attraverso messaggi: l'ultimo era arrivato domenica sera, quando la giovane aveva avvisato la madre che il suo ex compagno si trovava a casa sua. Dopo quel messaggio, Larissa aveva smesso di rispondere. La donna ha poi contattato l'uomo, il quale le avrebbe detto che la figlia stava dormendo; quando la madre ha annunciato che avrebbe chiamato la polizia, lui ha bloccato il suo numero.

La relazione interrotta e il contesto dell'inchiesta

Secondo le testimonianze raccolte da media brasiliani come Globo e FBTV News e non ancora confermate dalla procura di Nizza, Larissa aveva avuto una breve relazione con l'uomo arrestato, durata circa cinque mesi, interrotta dopo che la giovane aveva scoperto presunti legami del compagno con la criminalità organizzata locale. La madre ha riferito che l'uomo era violento e non accettava la fine del rapporto, arrivando a dirle che se non fosse stata con lui non sarebbe stata con nessun altro.

Dopo la separazione, secondo i racconti dei familiari, l'uomo avrebbe continuato a cercarla e a perseguitarla, tanto che la giovane si era trasferita in un'altra casa. Le amiche di Larissa hanno riferito agli inquirenti che la 25enne era spaventata dal riavvicinamento dell'ex compagno.

Il rimpatrio della salma e le indagini in corso

La famiglia di Larissa, in Brasile, ha lanciato una raccolta fondi per sostenere le spese di rimpatrio del corpo, con l'obiettivo di raccogliere circa 100.000 reais, equivalenti a circa 17 mila euro, per coprire documenti, servizi funebri e trasporto. «La nostra principale missione è riportarla in Brasile affinché possa riposare accanto alla sua famiglia, ai suoi amici e sulla sua terra», si legge in un messaggio diffuso dai parenti.

La madre della vittima, contattata dai media brasiliani, ha chiesto con rabbia che venga pubblicata la foto dell'uomo arrestato. L'autopsia sul corpo della giovane è stata programmata per lunedì 28 settembre. Gli inquirenti dovranno accertare con precisione le cause e il luogo esatto della morte, mentre l'inchiesta prosegue sotto la qualificazione di meurtre sur ex-conjoint, omicidio sull'ex coniuge.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.