Occhito al limite: dal 13 agosto stop all'irrigazione dei campi
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Redazione Interno
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La diga di Occhito, situata tra Puglia e Molise, è ormai agli sgoccioli a causa della siccità che ha colpito duramente la regione. A partire dal 13 agosto, l'acqua non sarà più disponibile per l'irrigazione dei campi, mentre l'approvvigionamento per uso potabile rimarrà garantito. La situazione ha messo in allarme enti e associazioni, preoccupati per le gravi ripercussioni sull'economia locale.
Allarme della Cia
La Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) ha lanciato un allarme riguardo alla prossima produzione di ortaggi. La mancanza di acqua per l'irrigazione potrebbe compromettere gravemente i raccolti, causando danni significativi agli agricoltori e all'intera filiera agroalimentare.
Emergenza nelle campagne pugliesi
La Coldiretti ha evidenziato come le campagne e le stalle pugliesi siano in emergenza a causa della prolungata assenza di piogge. Gli invasi artificiali sono quasi vuoti, con una disponibilità d'acqua scesa a 66 milioni di metri cubi. La situazione ha portato al razionamento dell'acqua, con gravi conseguenze per l'agricoltura e l'allevamento.
Misure urgenti
La Regione Puglia ha approvato un piano d'emergenza in collaborazione con l'Acquedotto Pugliese e Acque del Sud, la società che ha sostituito l'Ente per lo Sviluppo dell'Irrigazione e la Trasformazione Fondiaria in Puglia, Lucania ed Irpinia. Il piano prevede l'adozione di provvedimenti immediati per evitare uno scenario emergenziale durante l'inverno 2025, quando la regione potrebbe trovarsi senza acqua per l'agricoltura e l'industria.
La crisi idrica in Puglia rappresenta una sfida cruciale per il futuro dell'agricoltura e dell'economia locale. È fondamentale adottare misure efficaci e tempestive per affrontare la siccità e garantire la sostenibilità delle risorse idriche.




