Beccaria. Un Modello in Crisi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Istituto penale per minorenni Cesare Beccaria di Milano, un tempo considerato un modello di eccellenza, è oggi al centro di un dibattito acceso sulla sua effettiva utilità e funzionalità. Le recenti evasioni e rivolte hanno messo in luce le gravi carenze strutturali e organizzative dell'istituto, sollevando interrogativi sulla gestione delle carceri minorili in Italia.

Negli ultimi due anni, il Beccaria è stato teatro di numerosi episodi di disordine. A Natale del 2022, sette ragazzi sono riusciti a fuggire approfittando dei lavori in corso, anche se sono stati rintracciati poco dopo. L'anno successivo, un incendio doloso ha devastato l'infermeria, evidenziando ulteriormente la precarietà della struttura. Questi eventi hanno portato alla luce un malessere diffuso tra i detenuti e il personale, che si sente abbandonato e senza risorse adeguate per gestire la situazione.

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha recentemente dichiarato che il problema non è tanto decidere se chiudere o meno le carceri minorili, quanto piuttosto affrontare la questione della loro gestione e della mancanza di posti disponibili. Secondo Sala, ogni dieci arresti, solo uno porta a una notte in prigione a causa della mancanza di spazio. Questa situazione è stata ulteriormente aggravata dal Decreto Caivano, che ha ampliato la possibilità di ricorrere alle misure cautelari in carcere per i minorenni.

D'altro canto, l'europarlamentare Ilaria Salis sostiene che le carceri minorili dovrebbero essere abolite del tutto, proponendo invece percorsi educativi come alternativa.

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