Saros tra esplosioni e strategia, il nuovo trailer celebra l’inferno di proiettili di Housemarque
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mancano ormai poche settimane al lancio, previsto per il prossimo 30 aprile, e Housemarque continua a gettare benzina sul fuoco dell’attesa mostrando nuovi, frenetici spezzoni di gioco. L’ultimo video diffuso, della durata di poco più di una manciata di secondi, si concentra su ciò che i fan del genere più arcade attendono con trepidazione: la densità di proiettili e la spettacolarità degli scontri. Il protagonista, l’esattore Arjun Devraj, si muove all’interno di un vero e proprio turbine di traiettorie nemiche, un balletto programmato dove un singolo passo falso potrebbe risultare fatale. La presentazione, lungi dall’essere un semplice trailer cinematografico, mette in luce l’ossatura stessa del titolo, che eredita e amplia la tradizione di Returnal (il precedente successo del team finlandese) senza esserne il sequel diretto.
A impreziosire il caos apparente c’è la meccanica dell'“Eclissi”, una fase di gioco già anticipata in precedenza ma che in questo nuovo materiale promozionale viene mostrata con maggiore incisività. Durante questi frangenti, l’aggressività dell’IA nemica aumenta in modo esponenziale; il campo di battaglia si riempie di ogni genere di ordigno energetico, costringendo il giocatore a un uso massiccio della mobilità e del riflesso condizionato. Si tratta di una scelta progettuale precisa, quella di Housemarque, che mira a ricreare quella tensione costante tipica dei migliori bullet hell. Il game director Gregory Louden e l’art director Simone Silvestri – che abbiamo avuto modo di ascoltare in una recente chiacchierata a seguito di una prova durata diverse ore – hanno ribadito come il gameplay venga prima di ogni altra cosa: una filosofia che traspare da ogni singolo frame del nuovo video.
La doppia anima di Carcosa tra esplorazione e mostruosità aliene
L’ambientazione, quel pianeta tanto inquietante quanto affascinante chiamato Carcosa, fa da sfondo a una struttura a run studiata per non essere mai uguale a se stessa. L’esplorazione, infatti, diventa centrale nell’economia del gioco: ogni nuova partita propone percorsi alterati, rovine aliene celate tra i biomi e segreti disseminati con parsimonia. Non si tratta solo di sparare a tutto ciò che si muove, perché la narrazione ambientale gioca un ruolo cruciale. Le dichiarazioni rilasciate dagli autori hanno confermato che la costruzione del mondo è pensata per essere coerente con la tensione di gioco: Carcosa è un personaggio a sé, mutevole e ostile, la cui architettura sembra plasmata per mettere alla prova la resilienza del giocatore. I mostri, dal canto loro, non sono semplici comparse, ma ingranaggi di un ecosistema corrotto che preme per sommergere l’utente sotto una valanga di proiettili e attacchi a corpo.
La componente visiva, curata nei minimi dettagli, non è mai fine a se stessa ma serve a veicolare l’essenza del genere roguelike rivisitato in chiave moderna. Dove Returnal giocava con l’orrore lovecraftiano e l’isolamento spaziale, Saros sembra voler ampliare il concetto di “inferno di proiettili” introducendo scelte tattiche più marcate. Gli sviluppatori hanno parlato di un sistema di progressione permanente che mitiga la frustrazione della morte, ma il cuore dell’azione, come dimostrato dall’ultimo trailer, resta legato alla capacità del giocatore di leggere il campo e schivare raffiche che saturano lo schermo.
L’eredità di Returnal e il prezzo dell’esclusività su PS5
Con l’uscita ormai fissata a fine aprile, il titolo si prepara a diventare una delle esclusive più attese del catalogo PlayStation 5. Le aspettative dei veterani sono altissime, soprattutto per chi ha amato le meccaniche brutali del precedente lavoro di Housemarque. Tuttavia, chi spera di mettere le mani su questa esperienza su piattaforma PC dovrà probabilmente armarsi di pazienza, dato che al momento non sono state fornite indicazioni in tal senso, e il focus rimane saldamente sulla console Sony. Le copie fisiche sono già prenotabili sui principali store digitali e rivenditori, con un prezzo che si aggira intorno ai settanta euro a seconda delle edizioni. Il nuovo video di gameplay, diffuso a ridosso della gold phase (la fase in cui il gioco è considerato completo e pronto per la stampa dei dischi), funge così da promemoria: il livello di sfida promesso è paragonabile a quello di un campo minato, dove ogni passo deve essere calcolato sotto una pioggia di ordigni. La speranza, per i fan, è che l’equilibrio tra la difficoltà estrema e la soddisfazione della vittoria sia stato calibrato con la stessa maestria mostrata nei primi, intensi spezzoni di gameplay.




