Starship di SpaceX, un lancio tra successi e fallimenti

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Nella notte tra il 16 e il 17 gennaio, mentre in Italia si dormiva, a Boca Chica, in Texas, il razzo Starship di SpaceX ha effettuato il suo settimo lancio. Questo test, atteso con grande interesse, ha visto il razzo Super Heavy rientrare correttamente alla base, agganciato alla torre di lancio Mechazilla, dalla quale era partito poco meno di sette minuti prima. Tuttavia, non tutto è andato come previsto: la capsula, che avrebbe dovuto rientrare con un ammaraggio nell'oceano Indiano, è andata perduta.

Il razzo, progettato per futuri viaggi verso la Luna e Marte, ha subito un guasto ai motori, che ha portato alla perdita di contatto con la capsula. Questo incidente ha causato la distruzione della navicella, che trasportava dieci copie dei satelliti Starlink. La cascata di fuoco generata dall'esplosione è stata immortalata nei cieli sopra le isole Turks e Caicos, a nord-est di Cuba, dove i frammenti in fiamme sono stati visti cadere dal cielo al mare.

L'Amministrazione federale dell'aviazione (FAA) americana ha dovuto fermare o dirottare alcuni voli a causa dei detriti lasciati dalla capsula. I dispositivi di tracciamento hanno evidenziato il cambio di direzione di più aerei nell'Atlantico, in avvicinamento alle isole Turks e Caicos. Questo ha causato non pochi disagi nei cieli americani, con voli bloccati e deviati.

Nonostante il fallimento della capsula, il successo del rientro del booster Super Heavy rappresenta comunque un passo avanti per SpaceX. Questo nuovo veicolo spaziale aggiornato, al suo primo volo, ha dimostrato la capacità di rientrare alla base, un elemento cruciale per le future missioni spaziali.

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