Musk rilancia su Marte: cinque Starship entro il 2026, nonostante gli ultimi fallimenti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Elon Musk non sembra voler rallentare, neppure dopo l’ennesimo insuccesso del nono lancio di Starship, che si è concluso con un ammaraggio nell’Oceano. Poche ore dopo aver annunciato l’addio all’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il fondatore di SpaceX ha diffuso un video in cui delinea un piano ancora più audace del previsto: portare cinque navi Starship su Marte entro il 2026, con a bordo una squadra di robot Tesla Optimus, per poi aumentare a venti voli nella successiva finestra utile.

L’obiettivo, come spiegato dallo stesso Musk, è quello di preparare il terreno per la prima missione umana sul pianeta rosso, prevista per il 2028. Per riuscirci, SpaceX dovrà accelerare il ritmo dei lanci, con una frequenza di uno ogni tre o quattro settimane nei prossimi tre voli di prova. Un calendario serrato, che non tiene conto degli imprevisti tecnici, già all’origine di diversi ritardi.

L’ultimo fallimento, avvenuto pochi giorni fa, ha dimostrato che persino la “macchina perfetta” di Musk non è immune a problemi. Il veicolo spaziale, partito apparentemente senza intoppi, ha deviato dalla traiettoria prevista, finendo in mare. Eppure, l’imprenditore sudafricano – che da anni sogna di colonizzare lo spazio, trasformando Marte in una seconda casa per l’umanità – sembra determinato a procedere senza esitazioni.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.