Pitti Uomo 107, La moda italiana guarda all'estero
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Redazione Interno
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FIRENZE - Leonardo Penne, ventunenne e figlio d'arte, rappresenta il futuro della moda italiana, realizzando la celebre Tramezza, scarpa maschile di punta di Ferragamo, con la maestria ereditata dal laboratorio di famiglia a Napoli, ora parte della maison fiorentina presieduta da Leonardo Ferragamo. In un contesto in cui il passato torna in passerella, i brand riscoprono le proprie origini per vestire l'uomo contemporaneo.
La prima giornata di Pitti Uomo 107, svoltasi alla Fortezza da Basso, è stata caratterizzata da un via vai continuo sulle passerelle dei padiglioni, avvolti nel vento gelido ma virtualmente riscaldati dal tema dominante "Fire", con un falò virtuale che ardeva nel piazzale. Tra le collezioni del prossimo autunno/inverno, spiccano i nomi di alcuni campioni del calcio: Luìs Figo ha debuttato con la sua collezione LF, attirando una folla di curiosi e appassionati.
Buona la prima per i calzaturieri fermani, che producono calzature da uomo di fascia alta e puntano sul proprio marchio. Sono 770 i brand presenti a Pitti Uomo 107, di cui il 45% stranieri, pronti a presentare le nuove collezioni destinate alla stagione invernale 2025/2026. Pitti Uomo, come ogni anno, richiama e raduna alla Fortezza da Basso tutti i marchi più influenti e attuali della moda uomo, dai classici e intramontabili nomi della sartorialità artigianale ai marchi più moderni e ricercati, per uno stile di vita audace e avventuroso.
L'evento, che si protrarrà fino a venerdì 17, rappresenta un'importante vetrina per i brand italiani e internazionali, offrendo loro l'opportunità di mostrare le proprie creazioni e di stabilire nuove collaborazioni.




