Pitti Uomo guarda all’estero e rilancia
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Redazione Cultura e Spettacolo
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FIRENZE - Leonardo Penne, ventunenne, rappresenta il futuro della moda italiana, sia in patria che all'estero. Realizza la famosa Tramezza, scarpa maschile di punta di Ferragamo, con la maestria ereditata dal padre, in quella Napoli prodigiosa dove ancora accadono miracoli di manifattura. Lavora nel laboratorio di famiglia, acquisito dalla maison fiorentina presieduta da Leonardo Ferragamo. Pitti e Firenze si confermano al centro del pianeta moda. Il sistema moda, secondo Urso, può uscire dalla crisi, ma necessita di aiuto, con la Cig prorogata.
Nel giorno dell’inaugurazione della 107ª edizione di Pitti Immagine Uomo, dove si svelano le collezioni del prossimo autunno/inverno, il sentiment dominante è l’ottimismo, seppur moderato, che accompagna la manifestazione più importante del settore. Presenti 790 brand, di cui il 45% provenienti dall’estero. Il passato torna in passerella, con i brand che riscoprono le origini e vestono l’uomo contemporaneo. Via vai continuo sulle passerelle dei padiglioni di Pitti Uomo 107 nella prima giornata, avvolta nel vento gelido ma virtualmente scaldato dal tema dominante “Fire” con il falò virtuale che arde nel piazzale della Fortezza da Basso.
Tra le collezioni del prossimo autunno/inverno spiccano i nomi di alcuni campioni del pallone: debutta Luís Figo con la sua collezione LF, lo stand è affollato di persone curiose di vedere le novità. Buona la prima a Pitti Uomo, iniziata ieri alla Fortezza da Basso di Firenze e che durerà fino a venerdì 17. È il primo test per i calzaturieri fermani che producono calzature da uomo di fascia alta e puntano sul proprio marchio. Sono 770 i brand che presentano le nuove collezioni destinate alla prossima stagione invernale 2025/2026, di cui il 45% stranieri.




