ClioMakeUp derubata in un ristorante a Milano: «Mi hanno portato via la borsa con dentro tutto, sono sotto choc»
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Redazione Interno
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Non è servita la consueta attenzione, quella che si riserva agli oggetti personali quando ci si trova in un luogo pubblico, per evitare l’amara sorpresa che è toccata a Clio Zammatteo, la popolare imprenditrice digitale nota al grande pubblico come ClioMakeUp. La 43enne, che vanta un seguito di 3,4 milioni di follower soltanto su Instagram, ha vissuto momenti di autentico sconforto quando, al termine di una pausa pranzo in un ristorante situato nella zona di Pagano a Milano, si è accorta che la sua borsa era letteralmente sparita nel nulla. A raccontare la brutta disavventura è stata direttamente lei, attraverso una serie di storie pubblicate sul suo profilo social, dove è apparsa visibilmente scossa e in lacrime, tanto da definirsi «sotto choc» per quanto le era accaduto.
Un colpo rapidissimo e la consapevolezza di aver perso tutto
La dinamica del furto, per come è stata ricostruita dalle parole della stessa vittima, lascia intendere l’estrema rapidità con cui i malviventi sono riusciti ad agire nonostante la prossimità della borsa alla sua proprietaria. «Ce l’avevo attaccata a me – ha spiegato Clio Zammatteo nel suo sfogo – e all’improvviso è sparita». In un attimo, quindi, si è ritrovata privata di effetti personali la cui utilità pratica è difficile da sopravvalutare: le chiavi dell’auto, quelle di casa, la carta d’identità e la tessera sanitaria. Oltre al danno materiale, che pure rappresenta un notevole disagio immediato, l’influencer ha espresso particolare rammarico per la perdita di fotografie delle figlie, un valore affettivo che nessun documento sostitutivo potrà mai restituirle.
L’appello social e la denuncia ai carabinieri dopo il secondo episodio
Nonostante lo stato di profonda agitazione, la reazione di ClioMakeUp è stata piuttosto pragmatica: dopo aver condiviso l’accaduto con la sua ampia community, si è rivolta alle autorità per sporgere regolare denuncia. Nel farlo, ha anche lanciato un accorato appello a chiunque dovesse imbattersi nella sua borsa – descritta come di colore marrone e smarrita nella zona di Pagano – affinché possa restituirle almeno i documenti, il cui smarrimento rappresenta il vero nodo burocratico della vicenda. A rendere la situazione ancora più surreale, come ha sottolineato la stessa imprenditrice, c’è una coincidenza che sfiora il迷信: si tratta infatti della seconda volta in cinque anni che le rubano la borsa, e in entrambe le occasioni, per sua stessa ammissione, aveva con sé gli stessi occhiali da sole. «Forse portano sfiga», ha commentato, tentando forse di alleggerire con una battuta l’amarezza del momento.
Milano e la microcriminalità: un episodio che colpisce una figura pubblica
Il furto ai danni di una personalità così seguita ha naturalmente avuto ampia risonanza, sebbene la dinamica sia purtroppo riconducibile a un fenomeno di microcriminalità diffusa tipico delle grandi metropoli. La zona di Pagano, dove è avvenuto l’episodio, è un quartiere centrale e abitualmente frequentato, il che non ha però scoraggiato l’azione dei ladri. Mentre la denuncia segue il suo corso, per Clio Zammatteo si apre ora la lunga trafila per la denuncia dello smarrimento dei documenti e la sostituzione delle serrature di casa e dell’auto, una bega burocratica che spesso si rivela più stressante del furto in sé. Nel frattempo, la sua voce rotta dalla commozione resta a testimonianza di come un gesto rapidissimo possa trasformare una pausa di lavoro in un vero e proprio incubo personale.




