Manchester United, addio a Old Trafford: nasce un nuovo stadio da 100.000 posti
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Redazione Sport
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Dopo 115 anni di storia, il Manchester United ha deciso di voltare pagina. Old Trafford, il leggendario “Teatro dei Sogni”, sarà demolito per fare spazio a un nuovo stadio da 100.000 posti, un’opera ambiziosa che punta a diventare un simbolo non solo sportivo, ma anche architettonico e culturale per la città di Manchester. Jim Ratcliffe, principale azionista del club con un patrimonio stimato in 16 miliardi di dollari, ha definito il progetto come “un’opportunità per creare qualcosa di iconico, come la Tour Eiffel per Parigi”.
Il nuovo impianto, progettato dallo studio Foster + Partners, sorgerà accanto all’attuale Old Trafford, in un’area adiacente che permetterà di “preservare lo spirito” del vecchio stadio, pur puntando su un’infrastruttura all’avanguardia. Con un costo stimato superiore a 2 miliardi di sterline (circa 2,37 miliardi di euro), l’opera non sarà solo un luogo per il calcio, ma un hub tecnologico e sociale, pensato per rivoluzionare l’esperienza dei tifosi e portare il Manchester United ai vertici anche in termini di strutture.
Old Trafford, inaugurato nel 1910, ha vissuto momenti storici, passando attraverso guerre, bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale – che ne danneggiarono gravemente la struttura – e decenni di successi sportivi. Prima di Old Trafford, il club giocava a Bank Street, un campo circondato da fabbriche che rendevano l’aria irrespirabile, tanto che, come riporta Simon Inglis nel suo libro Football Grounds of Great Britain, un articolo del Guardian descrisse una partita contro il Portsmouth avvolta da “nuvole di vapore e odori pungenti”.
La decisione di costruire un nuovo stadio non è solo una questione di capienza – l’attuale impianto conta 74.000 posti – ma anche di modernizzazione. Il progetto prevede spazi più ampi, tecnologie avanzate e una maggiore accessibilità, con l’obiettivo di attrarre non solo i tifosi, ma anche eventi internazionali. La riqualificazione dell’area, secondo le stime, potrebbe generare benefici economici per 8,4 miliardi di euro, trasformando il quartiere in un polo di attrazione turistica e commerciale.




