Bodo/Glimt, Knutsen avverte il Napoli: "Non siamo più una sorpresa, ma vi sorprenderemo"
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Redazione Sport
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Il Bodo/Glimt si appresta a scendere in campo allo stadio Diego Armando Maradona per la terza giornata della League Phase di Champions League contro il Napoli, e il tecnico Kjetil Knutsen ha scelto la conferenza stampa della vigilia per delineare i contorni di una sfida che definisce aperta a ogni esito. «Non esiste una squadra favorita in vista di un match come quello di domani», ha spiegato il tecnico norvegese, «tutti possono essere favoriti. Dipenderà da chi gestirà meglio le energie e le emozioni».
Parole che arrivano a poche ore da una partita nella quale il Bodo/Glimt intende confermare l'identità offensiva che ne ha caratterizzato il percorso europeo, provando a sfruttare le falle di un Napoli reduce da un avvio di stagione complicato.
L'analisi di Knutsen: "Conosciamo il Napoli e domani vi sorpreremo"
Il tema della sorpresa, ormai consumata, è stato affrontato direttamente dal tecnico del Bodo/Glimt con una certa franchezza: «È vero, non siamo più una sorpresa, ma abbiamo detto che ogni giorno proviamo a sviluppare cose nuove e per questo proveremo a essere una sorpresa così. Noi conosciamo il Napoli e per il fatto che conosciamo il Napoli domani vi sorprenderemo».
Knutsen ha poi rivendicato la qualità del lavoro di analisi e preparazione che accompagna ogni gara della sua squadra, un aspetto che a suo avviso riceve meno attenzione di quanto meriti: «Si parla sempre troppo poco di come ci prepariamo noi e poco di come analizziamo gli avversari». Il riferimento è a un metodo che parte dallo studio degli avversari per poi tradursi in una proposta di gioco che non rinuncia mai alla vocazione offensiva, fatta di ampiezza e ricerca del cross, un marchio di fabbrica che il Bodo/Glimt porta con sé anche nelle notti europee più impegnative.
La lezione del Bayern e la gestione di Berg
Nel corso dell'incontro con i giornalisti, Knutsen è tornato sulla sconfitta rimediata contro il Bayern Monaco, assumendosene la responsabilità diretta: «La partita col Bayern è stata dura e mi prendo delle responsabilità, ci serve trovare continuità». Il tecnico ha poi sciolto i dubbi legati alla gestione di Patrick Berg, centrocampista centrale considerato imprescindibile nell'economia del gioco del Bodo/Glimt.
«Sono sceso a compromessi con l'allenatore della Nazionale, ma abbiamo bisogno di Patrick Berg che è fondamentale per noi, ci serve davanti alla difesa e per tre quarti della partita sarà fondamentale», ha dichiarato Knutsen, precisando di non avere intenzione di modificare il ruolo del giocatore nonostante l'impiego in una posizione diversa con la maglia della Norvegia. Restano invece da sciogliere le condizioni di Ole Didrik Blomberg, la cui presenza non è stata ancora confermata: «Ci sono dei dubbi su Blomberg e non so se sarà pronto domani».
Helmersen, l'erede designato di Hogh
La formazione che il Bodo/Glimt schiererà al Maradona sarà molto simile a quella che nella scorsa stagione eliminò l'Inter nei playoff, con una sola eccezione di rilievo nel reparto offensivo. Al posto del danese Kasper Hogh, ceduto al Celtic per circa 15 milioni di euro, agisce Andreas Helmersen, descritto come una riserva di lusso capace di garantire continuità realizzativa nonostante un impiego spesso da subentrante.
Il 4-3-3 di Knutsen, che siede sulla panchina del club artico da nove anni, potrà così contare sull'ex milanista Jens Petter Hauge e sullo stesso Blomberg, autore di sei reti e sette assist nella stagione in corso. Il tecnico ha voluto sottolineare anche il valore del portiere Nikita Haikin, reduce da un periodo di difficoltà ma tornato a disposizione: «Sono contento di poter contare su un portiere bravo come lui, la squadra si fida di lui».
Un precedente lontano e il peso della storia
Nel suo intervento, Knutsen ha riservato un passaggio al rapporto storico tra i due club, ricordando l'unico precedente ufficiale risalente a cinquant'anni fa: «Napoli e Bodo hanno giocato contro cinquant'anni fa e il Bodo perse 2-0. Abbiamo un grande rispetto per il Napoli». Il tecnico norvegese ha poi elogiato le qualità della squadra di Massimiliano Allegri, riconoscendo come l'esito della gara dipenderà in larga parte dall'approccio mentale e dall'intensità che le due formazioni sapranno mettere sul terreno di gioco.
Il Bodo/Glimt, dal canto suo, arriva a questa sfida con la consapevolezza di aver già dimostrato in passato di poter competere contro avversari di caratura superiore, un bagaglio di esperienze che Knutsen considera parte integrante del potenziale della sua squadra.
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