Lorenzo Fragola, il racconto intimo a Le Iene: "Sono scoppiato, non morto"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Con una franchezza che colpisce per la sua disarmante semplicità, Lorenzo Fragola ha scelto il palco de Le Iene per rompere un silenzio durato anni, offrendo un resoconto crudo e personale del prezzo pagato a un successo arrivato troppo in fretta. Il cantante, che il grande pubblico ha imparato a conoscere come il ragazzo prodigio vincitore di X Factor nel 2014, ha dipinto un quadro complesso e sofferto di ciò che si cela dietro le quinte di una notorietà improvvisa, descrivendo senza filtri il vortice che lo ha travolto subito dopo la vittoria del talent show e le successive partecipazioni al Festival di Sanremo.
Dall'apice del successo alla caduta interiore
«Sì, sono Lorenzo Fragola e no, non sono morto», ha esordito con una battuta amara ma significativa, riconoscendo implicitamente la propria lunga assenza dalle scene. La sua ascesa, come lui stesso ha ricordato, fu fulminea: da studente fuori sede diciannovenne a vincitore dell'ottava edizione del programma, per trovarsi poi, nel giro di pochi giorni, annunciato tra i big della kermesse canora più importante d'Italia. Quel percorso, che ai più poteva sembrare il sogno che si avvera, si è rivelato invece l'inizio di un periodo di profonda crisi. «Non sono morto, sono scoppiato», ha chiarito, condensando in poche parole l'esperienza di un crollo fisico ed emotivo che ha seguito le luci della ribalta.
Il peso di un percorso ad alta intensità
Il suo racconto, articolato in poche ma precise frasi, ha tracciato un arco temporale denso di eventi e di sofferenze private, dove l'accumularsi delle pressioni professionali si è intrecciato con drammi personali. Ha fatto riferimento, senza indugiare su dettagli non necessari, alla morte del padre, a una depressione debilitante e ad attacchi di panico che hanno segnato la sua esistenza. «Era tutto finito e io sconfitto», ha ammesso, descrivendo la sensazione di aver toccato il fondo dopo aver vissuto anni di frenesia ininterrotta, tra l’incoronazione a X Factor e le due presenze sanremesi, la prima delle quali lo vide piazzarsi al decimo posto con “Siamo uguali” e la seconda al quinto con “Infinite volte”.
La lenta risalita e una rinnovata consapevolezza
Quella sconfitta, però, non è stata l'epilogo della sua storia. Al contrario, ha rappresentato l'inizio di un cammino di rinascita, di una «risalita lentissima» che lo ha portato a riconquistare sé stesso e la propria passione per la musica. Oggi, a trent'anni, si presenta con una dichiarazione di intenti che suona come un nuovo inizio: «Sono Lorenzo Fragola, ho 30 anni e da grande voglio fare il cantante». Un'affermazione che, nel suo apparente paradosso, racchiude tutta la maturazione di un artista che, dopo aver sperimentato il lato più oscuro del successo, ritrova le motivazioni pure che lo avevano mosso all'inizio, affermando con forza di sentirsi oggi «più vivo che mai».




