Aprilia a Brno per il riscatto dopo il caos ungherese, ma Martin non è al cento per cento
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Redazione Sport
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Dopo la settimana di pausa che ha fatto seguito al rocambolesco Gran Premio d'Ungheria, il Motomondiale si appresta a varcare le porte dell'Automotodrom di Brno per il consueto appuntamento con il Gp della Repubblica Ceca. E se è vero che la tregua ha permesso di riordinare le idee, è altrettanto vero che per l'Aprilia Racing il weekend appena trascorso rappresenta ancora un pugno nello stomaco, uno di quelli che si fanno fatica a digerire.
Il doppio zero rimediato sul circuito del Balaton Park, frutto di una carambola innescata al via da Jorge Martin, ha restituito vigore a un Marc Marquez che, con la doppietta ungherese, si è riportato a 72 punti dal leader del mondiale Marco Bezzecchi. Ora, per la casa di Noale, la parola d'ordine è una sola: riscatto.
Bezzecchi: "Voglio riabbracciare il mio team"
Marco Bezzecchi, leader della classifica piloti con 180 punti all'attivo, è il primo a metterci la faccia, e lo fa con l'entusiasmo di chi vuole voltare pagina. "Sono estremamente contento di andare a Brno", ha dichiarato il pilota romagnolo, sottolineando come "sia una pista fantastica dove guidare la RS-GP26 ha un sapore speciale". Ma al di là delle sensazioni sulla pista, a pesare è soprattutto il desiderio di ricreare quell'alchimia con la squadra, messa a dura prova dalla domenica ungherese.
"Dopo la domenica al Balaton, che è stata un po' dura per tutta la squadra, voglio davvero riabbracciarli tutti", ha confessato Bezzecchi, aggiungendo che l'obiettivo è quello di "cercare di fare un buon weekend, divertendomi e lavorando bene". Un approccio mentale che sembra voler allontanare la tensione per ritrovare quel clima sereno che aveva contraddistinto l'inizio di stagione.
Lo spettro del doppio long lap penalty e le condizioni di Martin
Discorso diverso, invece, per Jorge Martin. Lo spagnolo, a caccia del suo primo titolo con l'Aprilia, arriva a Brno con un doppio fardello. Da un lato, la consapevolezza di aver commesso un errore evitabile alla prima curva del Balaton, errore che gli è costato un doppio long lap penalty da scontare nella gara domenicale. Dall'altro, una condizione fisica che non è al top.
"Brno è una pista che mi piace, ed è anche uno dei circuiti più iconici del campionato", ha ammesso Martin, ma poi ha gettato acqua sul fuoco: "Non arrivo al 100% dal punto di vista fisico, ma mentalmente sì, e cercherò di far sì che questo sia il valore aggiunto di cui ho bisogno per disputare un buon weekend". Una premessa che mette in guardia il team sulla difficoltà del compito, considerando anche che proprio su questo tracciato, lo scorso anno, lo spagnolo aveva dovuto accontentarsi del settimo posto.
Il contesto: un mondiale che cambia e un circuito che fa la storia
Il contesto in cui si inserisce il Gp di Brno è quello di un mondiale che, complice l'inciampo dell'Aprilia, si è improvvisamente riaperto. La doppietta di Marc Marquez in Ungheria ha rimescolato le carte, riportando in auge un pilota che sembrava in difficoltà e che ora, forte anche delle sue quattro vittorie in classe regina proprio sul tracciato ceco (record condiviso con Agostini), si candida a un ruolo da protagonista, nonostante i 72 punti di distacco dalla vetta. Ma l'attenzione non è solo sul rettilineo.
Brno, che ha ospitato il Motomondiale per la prima volta nel 1965 su un circuito cittadino prima di trasferirsi nell'attuale Automotodrom nel 1987, è una pista leggendaria. I suoi 5,4 chilometri e le sue 14 curve hanno scritto pagine indelebili, con il nome di Valentino Rossi, vincitore di sette Gp in Repubblica Ceca, che riecheggia ancora tra gli alberi che circondano il tracciato. Per l'Aprilia, che deve fare i conti con un Martin non al meglio e con la necessità di arginare il ritorno di Marquez, questo fine settimana rappresenta un vero e proprio spartiacque.




