Trump e l'economia mondiale, tra timori e opportunità

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Ottimismo e preoccupazione si mescolano nei mercati globali all'indomani della vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali statunitensi. L'analisi del Quantitative Analyst Giorgio Broggi, presentata nel consueto appuntamento video mensile, offre uno sguardo approfondito sulle possibili conseguenze economiche di questo evento.

A fine agosto, durante il simposio di Jackson Hole, il governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, aveva celebrato la sconfitta dell'inflazione, inaugurando un nuovo ciclo di ribasso dei tassi di interesse. Tuttavia, meno di tre mesi dopo, i dati indicano un'inflazione persistente, complicata dal ritorno di Trump alla Casa Bianca e dalle sue politiche protezionistiche.

Il GEI (Gruppo esponenti italiani) di New York ha organizzato un pranzo con il professor Antonio Merlo, economista e preside della facoltà di Arts and Science della New York University, per discutere le implicazioni di questa nuova amministrazione. Merlo, in un'intervista rilasciata all'Italpress, ha riassunto i timori e le opportunità che potrebbero derivare dalle politiche di Trump.

Le politiche protezionistiche di Trump, sebbene possano sembrare ingenue, potrebbero avere risvolti positivi per l'economia mondiale.

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