Elezioni in Georgia, Sogno Georgiano vince, opposizione contesta
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Redazione Esteri
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Il sindaco di Tbilisi, Kakha Kaladze, noto per il suo passato da calciatore e per aver vinto la Champions League con il Milan nel 2003 e nel 2007, è al centro dell'attenzione politica in Georgia. Dal 2017, Kaladze guida la capitale georgiana e ha ricoperto ruoli di rilievo nel partito Sogno Georgiano, fondato dal miliardario Bidzina Ivanishvili. Nonostante le speculazioni sul suo futuro politico, Kaladze ha sempre smentito le voci che lo vedrebbero come prossimo capo del governo.
Le recenti elezioni parlamentari in Georgia, tenutesi a fine ottobre, hanno visto il partito di governo, Sogno Georgiano, ottenere il 54,08% dei voti, secondo quanto dichiarato dalla Commissione elettorale centrale. Con oltre il 99% dei voti scrutinati, il partito filorusso ha prevalso sulla coalizione di opposizione filo-europea, che ha ottenuto il 37,58% dei consensi. Tuttavia, i partiti di opposizione hanno respinto i risultati elettorali, definendoli fraudolenti e accusando il governo di aver manipolato il voto.
La situazione politica in Georgia è complessa e caratterizzata da una forte polarizzazione tra le forze filoccidentali, che aspirano all'ingresso nell'Unione Europea, e quelle filorusse, che mantengono una posizione più vicina a Mosca. Recenti sondaggi indicano che quasi l'80% della popolazione georgiana è favorevole all'adesione all'UE, ma le tensioni interne e le accuse di brogli elettorali complicano il percorso del paese verso l'integrazione europea.
La vittoria di Sogno Georgiano, annunciata dal presidente della Commissione elettorale centrale Giorgi Kalandarishvili, ha suscitato reazioni contrastanti. Mentre il governo celebra il risultato, l'opposizione continua a denunciare irregolarità e a chiedere un'indagine approfondita sulle elezioni.




