Riconteggio elettorale in Georgia conferma la vittoria di "Sogno georgiano"
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Redazione Esteri
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Il recente riconteggio parziale dei voti nelle contestate elezioni parlamentari in Georgia ha confermato la vittoria del partito al potere, "Sogno georgiano". La commissione elettorale, dopo aver esaminato circa il 12% dei seggi elettorali e il 14% delle schede, ha dichiarato che non vi sono state modifiche significative rispetto ai risultati ufficiali precedentemente annunciati. L'opposizione, tuttavia, ha denunciato un voto "rubato", alimentando ulteriori tensioni politiche nel Paese.
La Georgia, che ha ottenuto lo status di Paese candidato all'Unione europea nel dicembre 2023, vede ora il suo percorso di adesione sempre più incerto. La Commissione europea, nel suo report annuale sull'allargamento, ha espresso preoccupazioni riguardo alla linea di condotta del governo di Tbilisi, che potrebbe mettere a repentaglio il processo di adesione all'UE. La situazione politica interna, già segnata dalla guerra con la Russia nel 2008 e dalla presenza di basi militari russe nelle regioni separatiste di Abkhazia e Ossezia del Sud, si complica ulteriormente.
Ruska Jorjoliani, nata a Mestia, in Georgia, è un esempio delle difficoltà che molti georgiani hanno dovuto affrontare. Costretta a fuggire con la sua famiglia a soli otto anni, ha trovato rifugio prima a Tbilisi e poi a Palermo, dove ha coltivato la sua passione per la scrittura, vincendo nel 2009 il premio "Mondello Giovani sms-poesia" con un componimento dedicato a Dino Campana. La sua storia personale riflette le tensioni e le sfide che il Paese continua a vivere.
La Georgia, nonostante le aspirazioni europee, sembra allontanarsi sempre più dall'Unione europea, mentre si avvicina a Mosca. La Commissione europea ha chiaramente indicato che il governo georgiano deve cancellare la legge sugli agenti stranieri e porre fine alle discriminazioni per poter proseguire nel percorso di adesione.




