Il maltempo in Puglia, la preallerta per la diga di Occhito e l’isolamento della regione tra esondazioni e soccorsi in gommone
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Redazione Interno
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La Protezione Civile della Regione Puglia ha dichiarato lo stato di preallerta per rischio idraulico relativamente alla diga di Occhito, sbarramento che insiste sul torrente Fortore, nel Foggiano, dove le piogge intense – cadute ininterrottamente per ore su tutto il territorio regionale – hanno determinato il superamento del livello di guardia, culminato poi con l’esondazione del corso d’acqua. Un quadro idrogeologico complesso, quello che si è delineato nel corso della giornata, che tiene sotto osservazione anche un’altra infrastruttura strategica: la diga di Conza, situata al confine con la Campania, bacino nel quale confluiscono le acque del fiume Ofanto, il cui stato è attualmente in valutazione da parte degli uffici preposti. Alla criticità delle grandi opere idriche si aggiungono i “massimi livelli di allerta” segnalati lungo le sezioni SP13 ed SP14 del fiume Lato, in territorio tarantino, con la rete idrografica regionale che mostra segni evidenti di sofferenza.
Interventi in gommone e famiglie bloccate nei casolari di campagna
A borgo Incoronata, nel Foggiano, l’esondazione del torrente Cervaro ha provocato una situazione di emergenza che ha richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco, i quali – operando anche con un battello pneumatico – hanno tratto in salvo una decina di famiglie rimaste bloccate nei casolari di campagna, portando in salvo insieme a loro anche un cane. Sul posto, a coadiuvare le operazioni, sono giunti anche gli uomini della Protezione civile, mentre la viabilità principale ha subito pesanti ripercussioni. Lungo la statale 16 Adriatica, nel tratto compreso tra Foggia e Cerignola, numerose auto sono finite in panne a causa dell’allagamento della carreggiata; il manto stradale, reso impraticabile dall’acqua che si è riversata in grande quantità, ha reso necessaria la temporanea chiusura al transito di un’importante arteria che costeggia l’Adriatico.
Fiumi in piena e una regione isolata dal resto del Paese
Se le strade hanno subito interruzioni, il settore ferroviario ha vissuto quella che può essere definita una giornata da incubo. L’eccezionale ondata di maltempo che sta interessando il confine tra Puglia e Abruzzo ha di fatto paralizzato i principali snodi di collegamento, con le esondazioni dei fiumi – in primis quella del Cervaro – che hanno trasformato i binari in aree totalmente impraticabili. Ne è derivato un isolamento quasi completo della regione per quanto riguarda il trasporto su rotaia, con tratte fondamentali come quelle dirette verso Roma e Milano rese impossibili da percorrere. Un blocco che ha messo in luce la fragilità di un sistema infrastrutturale che, di fronte alla violenza dei fenomeni atmosferici, ha mostrato tutte le sue criticità.
L’allerta diffusa e il lavoro dei soccorritori sul territorio
I Vigili del fuoco, già impegnati nel Foggiano con i mezzi anfibi per raggiungere le abitazioni isolate, stanno operando su più fronti per garantire la messa in sicurezza delle aree più colpite. Il quadro meteo, caratterizzato da precipitazioni persistenti che non accennano a esaurirsi, mantiene alto il livello di attenzione su tutto il comparto della Capitanata ma anche sulle zone del tarantino, dove i livelli idrometrici restano monitorati costantemente. Dalle operazioni di soccorso nella borgata Incoronata, dove i casolari sono stati raggiunti uno a uno per verificare la presenza di altre persone in difficoltà, fino alla gestione della viabilità alternativa alla statale 16, l’intera macchina della protezione civile regionale è stata messa in moto per fronteggiare un evento che ha restituito l’immagine di un territorio messo in ginocchio dall’acqua.




