Zebre in sfida a Montpellier, Faissal brilla nonostante il crollo finale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Domani, venerdì 12 dicembre, le Zebre Parma affronteranno al GGL Stadium il Montpellier Hérault Rugby, in una trasferta francese valida per la seconda giornata di Challenge Cup. L’appuntamento, il cui kick-off è fissato per le ore 21:00, giunge dopo la prestazione convincente offerta in casa contro il Montauban, sebbene il tecnico Massimo Brunello ponga l’accento sulla temibilità dell’avversario, che egli definisce "una squadra top del campionato francese".

Un avvio promettente non basta

La partita, che si è appena conclusa, ha visto le Zebre partire con slancio e aggressività, rompendo la linea difensiva avversaria dopo appena tre minuti di gioco grazie all’azione di Ruggeri. Un primo tempo sostanzialmente alla pari, durante il quale i parmensi sono passati in vantaggio con la meta di Licata, ha fatto ben sperare i tifosi, nonostante i francesi rispondessero con due mete non trasformate di Moustin e Masibaka, portandosi così sul 10-7 allo scadere della prima frazione.

Il salvataggio di Faissal e il cedimento

Tra le luci della sfida, sebbene conclusasi con un punteggio a senso unico, va segnalato l’intervento difensivo dell’ala Malik Faissal, autore di uno strepitoso salvataggio allo scadere del primo tempo. Dopo un malinteso tra Morisi e Montemauri, infatti, l’ala Gabriel N’Gandebe era riuscito a intercettare il pallone, lanciandosi in un’azione pericolosissima verso i pali, ma il giovane talento delle Zebre è riuscito a fermarlo, in quello che è stato uno degli episodi più belli dell’incontro. Ciò non è bastato a evitare il crollo nella ripresa: la squadra, seppur combattiva e in partita per un’ora, ha ceduto negli ultimi venti minuti, subendo un passivo finale di 31-7.

L’analisi della partita

Nonostante la formazione fosse rimaneggiata, le Zebre hanno dimostrato di poter competere con una delle realtà più solide del rugby d’Oltralpe per un’ampia fase della contesa. L’evoluzione del match, però, ha evidenziato una differenza di condizione atletica e di profondità di organico, fattori che hanno pesato nel finale, consentendo ai padroni di casa di allungare e gestire il gioco senza eccessive difficoltà. La sconfitta, seppur netta nel risultato, non cancella i segnali positivi emersi, come la solidità mostrata in mischia e la tenacia in difesa, della quale Faissal è stato il simbolo più lampante.

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