Suzuka, il banco di prova del mondiale: orari e storie del Gp del Giappone 2026
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
C’è un momento, all’inizio di ogni stagione di Formula 1, in cui le sensazioni diventano certezze. Un punto preciso in cui i valori intravisti nelle prime gare smettono di essere indizi e iniziano a trasformarsi in gerarchie. Il Gp del Giappone 2026 rappresenta esattamente questo crocevia. Il circus, dopo aver fatto tappa in Australia e in Cina, si è trasferito nello scenario suggestivo di Suzuka, storico tracciato che è stato teatro di leggendarie sfide e che, con la sua conformazione a otto e le sue curve selettive, si appresta a fare chiarezza sulle reali potenzialità delle nuove monoposto regolate dal recente cambio tecnico. A dettare il passo, al momento, c’è la Mercedes: la scuderia di Brackley arriva in Giappone forte di un ruolino di marcia perfetto, impreziosito dalla vittoria di Kimi Antonelli in Cina, il quinto pilota italiano a riuscirci nella storia della massima formula, e da un primo posto di George Russell a Melbourne. La W17, insomma, è la vettura da battere, e Suzuka, con la sua esigenza di efficienza aerodinamica e stabilità nelle veloci, dirà se il margine mostrato finora è solido o solo apparente.
La sfida degli orari e il peso della tradizione
Per chi segue il mondiale dall’Italia, il terzo round stagionale si preannuncia come una prova di resistenza oltre che di fede. Il fuso orario impone sveglie all’alba o, a seconda dei punti di vista, nottate in bianco. Le due sessioni di prove libere del venerdì, in programma per stabilire il primo contatto con l’asfalto giapponese, andranno in scena rispettivamente alle 3:30 e alle 7:00. Il sabato, giornata decisiva per l’assetto finale, vedrà le ultime libere (FP3) alle 3:30, seguite dalle qualifiche, in programma a partire dalle 7:00. Sarà proprio la sessione che definirà la griglia di partenza – e che sarà visibile in differita su TV8 alle 14:00 – a stabilire le gerarchie per la gara domenicale, il cui via è fissato per le 7:00 italiane di domenica 29 marzo. Per chi preferisse la comodità del digitale, Sky e Now garantiranno la copertura integrale in diretta di tutte le fasi del weekend.
Un tracciato che non perdona compromessi
Suzuka, che ospita la quarantesima edizione del Gran Premio del Giappone (sommando le edizioni corse anche sul circuito del Fuji e le due disputate ad Aida), è molto più di una semplice pista. È una sentenza tecnica. Un giudice severo che non perdona compromessi e che mette a nudo ogni limite delle monoposto, in particolare nel primo settore, con le iconiche S curve, e nella temibile 130R, curva presa praticamente in pieno. La pausa forzata di oltre un mese che attende il circus dopo questa gara – dovuta alla cancellazione dei Gran Premi previsti ad aprile in Bahrain e Arabia Saudita – amplifica ulteriormente l’importanza di questo fine settimana. Con la classifica piloti che vede Russell in testa con 51 punti e Antonelli a quota 47, ogni minimo scarto di prestazione a Suzuka rischia di pesare come un macigno in vista della ripresa delle ostilità a maggio. Per i piloti, il banco di prova è la staccata più dura alla curva 16; per i team, la sfida è quella di trovare la quadra perfetta tra carico aerodinamico e usura gomme, in un tracciato dove la storia insegna che l’equilibrio vale più della potenza pura.




