Andy Diaz oro agli Europei 2026: il salto oltre i 18 metri

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Andy Diaz oro agli Europei 2026 è il risultato più importante della spedizione dell’atleta italiano nel salto triplo, con la misura di 18,15 metri che gli ha consegnato il titolo europeo a Birmingham, il nuovo record italiano e la quarta prestazione migliore nella storia della specialità. Il successo arriva dopo anni segnati dal confronto con Pedro Pichardo, uno dei più forti triplisti della storia, con cui Diaz ha condiviso il percorso iniziale sotto la bandiera di Cuba prima delle rispettive cittadinanze ottenute da Portogallo e Italia. Tra i due i rapporti non sono mai stati semplici e negli anni ci sono stati diversi alterchi.

La rivalità tra Andy Diaz e Pedro Pichardo ha avuto momenti di tensione anche nelle ultime stagioni. Un episodio noto è arrivato al termine dei Mondiali 2025, vinti dal portoghese, mentre l’azzurro è rimasto fuori dal podio. Gli scontri tra i due atleti sono iniziati però molto prima, quando entrambi rappresentavano Cuba, e sono proseguiti nel tempo con scaramucce che hanno alimentato il confronto tra due protagonisti del salto triplo internazionale. Diaz ha spiegato di non sentirsi sempre preso sul serio da Pichardo, raccontando un rapporto fatto di contrasti e parole scambiate in diverse occasioni.

Il record italiano e la rincorsa alla misura mondiale

Il salto da 18,15 metri ottenuto agli Europei di Birmingham ha inserito Andy Diaz tra i migliori interpreti della storia del triplo e ha aggiornato il record italiano. L’atleta di 31 anni punta ora al record del mondo e considera i 14 centimetri che lo separano dalla misura più alta una distanza ancora affrontabile. Nel corso della storia italiana della specialità, il primato mondiale ha avuto un legame particolare con Giuseppe Gentile, che ai Giochi di Città del Messico del 1968 stabilì due record durante qualificazione e finale, prima di essere superato tre volte nella stessa gara.

Dal 1995 il riferimento assoluto del salto triplo è il 18,29 metri realizzato da Jonathan Edwards, misura che continua a rappresentare il limite mondiale della disciplina. La storia del triplo è quindi legata a grandi prestazioni tecniche e a salti entrati nella memoria dello sport. Il risultato di Diaz agli Europei 2026 si colloca in questo percorso perché supera la barriera dei 18 metri e porta il suo nome tra le migliori misure mai registrate nella specialità. Il nuovo record italiano arriva dopo una crescita costruita anche attraverso il rapporto con il suo allenatore.

Il percorso italiano di Andy Diaz e il rapporto con l’allenatore

Fabrizio Donato ha avuto un ruolo importante nella storia sportiva di Andy Diaz, accogliendolo quando è arrivato in Italia e accompagnandolo nel suo percorso. L’allenatore ha definito quella di Diaz una storia di speranza, rinascita e sogni, sottolineando come il salto triplo rappresenti solo una parte del cammino compiuto dall’atleta. Diaz, conosciuto anche per il suo legame con Roma e per la sua attività in una pescheria, ha raccontato nel tempo la volontà di continuare a migliorarsi e di inseguire nuovi traguardi nella disciplina.

Il successo agli Europei 2026 arriva dopo un percorso raccontato anche in occasione dell’intervista realizzata con Andy Diaz durante il Festival dello Sport 2024. La vittoria di Birmingham aggiunge un nuovo capitolo alla carriera dell’atleta, che ha unito il trasferimento in Italia, il record nazionale e la sfida ai migliori specialisti del mondo. La misura di 18,15 metri rappresenta il punto raggiunto in questa fase della sua carriera e conferma il ruolo di Diaz tra i protagonisti del salto triplo.

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