Giornata del cuore, le iniziative delle aziende sanitarie ferraresi

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Dal 28 settembre al 4 ottobre 2026, in occasione della Giornata mondiale del cuore, le Aziende Sanitarie ferraresi aderiscono alla (H) Open Week sulle malattie cardiovascolari, promossa da Fondazione Onda ETS e dedicata quest’anno in particolare alle cardiomiopatie. L’iniziativa coinvolge oltre 150 ospedali del network con il Bollino Rosa, di cui fanno parte anche gli Ospedali di Cona, del Delta e di Cento, con l’obiettivo di favorire la prevenzione, facilitare l’accesso alla diagnosi precoce e accrescere la consapevolezza sui fattori di rischio cardiovascolare.

Il webinar dell’Ospedale del Delta

L’Unità Operativa di Cardiologia e Riabilitazione Cardiologica dell’Ospedale del Delta, diretta dal dott. Giovanni Pasanisi, attraverso l’Ambulatorio dello scompenso coordinato dalla dott.ssa Francesca Mastrorilli, organizza per lunedì 28 settembre dalle 16.00 alle 17.00 un incontro on-line dedicato alle cardiomiopatie nella popolazione femminile. L’appuntamento punta a tradurre la complessità scientifica in informazioni pratiche e accessibili, per contrastare un ritardo diagnostico che nelle donne resta significativo.

Le cardiomiopatie, patologie che colpiscono direttamente il muscolo cardiaco riducendone l’efficienza, si manifestano e si evolvono spesso in modo diverso tra uomini e donne: differenze biologiche, ormonali e una diversa espressione dei sintomi rendono necessario un approccio personalizzato.

Tra i temi trattati figurano la classificazione delle cardiomiopatie dilatativa, ipertrofica e restrittiva, l’influenza del fattore genere con il ruolo degli ormoni e delle fasi della vita come gravidanza e menopausa, il riconoscimento dei segnali più sfumati quali stanchezza insolita, affanno sotto sforzo e palpitazioni, e l’importanza di una corretta informazione per superare i ritardi diagnostici che storicamente colpiscono l’universo femminile.

Il focus sull’amiloidosi all’Ospedale di Cona

L’Unità Operativa di Cardiologia dell’Ospedale di Cona, diretta dal prof. Gabriele Guardigli, propone per mercoledì 30 settembre dalle 16:00 alle 17:00 un webinar dal titolo “Focus su amiloidosi”, tenuto dal dott. Matteo Serenelli, cardiologo del Sant’Anna. L’amiloidosi cardiaca è caratterizzata dall’accumulo progressivo di proteine anomale, la sostanza amiloide, a livello del tessuto miocardico, condizione che ne compromette progressivamente l’elasticità e la funzione di pompa.

A lungo considerata una malattia estremamente rara e orfana di terapie mirate, l’amiloidosi registra oggi un significativo aumento della prevalenza stimata, fenomeno che non riflette una reale diffusione improvvisa della patologia bensì un netto perfezionamento delle conoscenze cliniche e lo sviluppo di percorsi diagnostici non invasivi che permettono di identificarla tempestivamente.

Se per molti anni è stata ritenuta incurabile, negli ultimi tempi il panorama terapeutico ha conosciuto una vera e propria rivoluzione, con l’introduzione di opzioni farmacologiche in grado di modificare il decorso della malattia.

Le cardiomiopatie e il ritardo diagnostico nelle donne

Le cardiomiopatie comprendono un gruppo eterogeneo di patologie che interessano il muscolo cardiaco modificandone struttura e funzionalità. Possono manifestarsi con affanno, stanchezza, dolore toracico, palpitazioni o perdita di coscienza, ma in alcuni casi rimangono a lungo asintomatiche e vengono riconosciute soltanto durante un controllo medico o in seguito a un evento cardiovascolare.

Molte forme presentano una componente genetica e possono interessare più persone all’interno della stessa famiglia, rendendo opportuna la valutazione dei familiari di primo grado, il monitoraggio nel tempo e, nei casi indicati, il ricorso alla consulenza genetica.

Nel registro internazionale ShaRe la diagnosi di cardiomiopatia ipertrofica arriva nelle donne circa sei anni dopo rispetto agli uomini, e nell’amiloidosi cardiaca il ritardo diagnostico femminile si misura in anni, un divario che rende ancora più rilevante la diffusione di informazioni corrette e l’accesso a percorsi di screening dedicati.

L’impatto delle malattie cardiovascolari in Italia

Nel 2023 le malattie del sistema circolatorio hanno causato in Italia oltre 206 mila decessi, pari a quasi il 31% del totale, confermandosi la principale causa di mortalità nel Paese. Il dato riguarda in modo significativo anche la popolazione femminile: le patologie cardiovascolari sono responsabili del 33% dei decessi tra le donne, rispetto al 28% tra gli uomini.

In questo quadro, la Fondazione per il Tuo Cuore dell’ANMCO rinnova il proprio impegno nella promozione della salute cardiovascolare, sottolineando l’importanza della prevenzione nella lotta alle malattie del cuore, che restano ancora oggi la prima causa di morte e di ospedalizzazione in Italia e nel mondo.

L’iniziativa Truck Tour Banca del Cuore, campagna nazionale itinerante di prevenzione cardiovascolare ideata dalla Fondazione, ha ripreso il proprio percorso a fine 2025 con tappe in diverse città italiane, mettendo a disposizione dei cittadini programmi gratuiti di screening per la lotta all’ipercolesterolemia e alle patologie cardiovascolari correlate, con il sostegno dell’Istituto Superiore di Sanità.

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