Maltempo a Lignano, alberi caduti e danni oltre 100 mila euro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il maltempo a Lignano ha lasciato numerosi alberi abbattuti e danni che, secondo una prima stima, superano complessivamente i 100 mila euro. Dalle prime ore del mattino sono iniziate le verifiche dopo la violenta ondata che ha interessato la località, mentre le squadre impegnate sul territorio stanno lavorando per liberare le zone coinvolte e mettere in sicurezza le aree dove sono cadute le piante. Il bilancio economico resta ancora provvisorio: una valutazione più precisa dei danni potrà essere definita soltanto nei prossimi giorni, quando sarà possibile completare la ricognizione degli effetti provocati dal temporale.

Alberi caduti a Lignano, resta chiusa la ciclabile del Getur

Tra le conseguenze immediate del maltempo a Lignano c'è la chiusura della ciclabile del Getur, interessata dalla caduta di alcune piante. L'assessore alla Protezione civile Marco Donà ha indicato l'auspicio di riuscire a riaprire il percorso entro le 16, mentre proseguono gli interventi necessari per rendere nuovamente sicura la zona. Gli alberi abbattuti rappresentano uno degli elementi più evidenti lasciati dalla violenta perturbazione e hanno richiesto l'impiego delle squadre fin dalle prime ore della giornata. Le operazioni riguardano sia la rimozione degli ostacoli sia la messa in sicurezza dei punti colpiti, con l'obiettivo di ripristinare progressivamente la normale fruibilità delle aree interessate.

Il giorno successivo alla violenta ondata di maltempo, la situazione è tornata alla normalità sia sulla spiaggia sia in città. Lignano ha concentrato gli interventi sulle conseguenze del temporale, con concessionari, amministrazione e squadre operative impegnati dopo una fase definita di crisi. La conta dei danni, però, non può ancora considerarsi definitiva: la prima valutazione superiore ai 100 mila euro fotografa soltanto una fase iniziale degli accertamenti. Saranno i controlli dei prossimi giorni a consentire di stabilire con maggiore precisione l'entità complessiva delle conseguenze economiche provocate dall'evento.

Nuovi temporali in Friuli, alberi e allagamenti nel Pordenonese

Il maltempo ha interessato anche il Pordenonese, dove una nuova ondata ha provocato allagamenti, alberi caduti e disagi alla viabilità. Si tratta della terza fase di maltempo nell'arco di 72 ore e ancora una volta San Giorgio della Richinvelda risulta tra le località maggiormente colpite. Un forte temporale si è abbattuto alle 18 del 22 agosto sulla stessa cittadina già interessata dal fortunale della notte tra giovedì e venerdì. Le prime segnalazioni hanno riguardato piante cadute, problemi alla circolazione e allagamenti, mentre il sindaco Michele Leon si è recato sul posto per monitorare direttamente la situazione.

Nel pomeriggio il passaggio di un fronte ha inoltre determinato una nuova fase di marcata instabilità sul Friuli Venezia Giulia. Secondo l'aggiornamento della Sala Operativa Regionale della Protezione Civile, intorno alle 16 un forte sistema temporalesco ha raggiunto la costa con raffiche di 100 km/h e picchi localmente superiori. Successivamente sia l'intensità delle precipitazioni sia quella del vento sono diminuite rapidamente e, dalle 18, sono state registrate soltanto deboli piogge sparse sulla zona montana. L'allerta meteo è stata chiusa alle 22, dopo una giornata segnata da nuovi fenomeni intensi e dagli interventi necessari nelle aree colpite.

La conta dei danni dopo la violenta ondata di maltempo

A Lignano l'attenzione resta concentrata soprattutto sulla verifica dei danni lasciati dal temporale e sulla completa messa in sicurezza delle zone interessate dalla caduta degli alberi. La stima iniziale di oltre 100 mila euro fornisce un primo riferimento, ma non rappresenta ancora il bilancio definitivo dell'evento. Nel frattempo gli interventi sul territorio hanno consentito il ritorno alla normalità in spiaggia e in città, mentre per la ciclabile del Getur la riapertura dipende dal completamento delle operazioni sulle piante cadute. Il quadro emerso dalle diverse località del Friuli Venezia Giulia mostra gli effetti di una fase di instabilità che ha coinvolto costa e Pordenonese con vento forte, temporali, allagamenti e problemi alla circolazione.

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