Bagnaia ritrova il passo a Motegi, ma la strada è ancora lunga

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Francesco Bagnaia ha inaugurato il Gran Premio del Giappone con un segnale incoraggiante, chiudendo in testa la prima sessione di prove libere sul circuito di Motegi. Quel tempo, il migliore della mattinata, gli ha garantito l’accesso diretto alla Q2, un dettaglio non scontato in una stagione che, fino a questo momento, ha riservato al pilota Ducati più ombre che luci. Le difficoltà emerse con particolare evidenza a Misano, dove la sua corsa si era interrotta con un doppio ritiro, sembrano aver trovato una prima, timida risposta nel lavoro meticoloso svolto durante i test successivi a quella gara italiana. Proprio quelle giornate di collaudo, fondamentali per affinare la sensibilità con la sua Desmosedici GP, paiono aver gettato le basi per un venerdì in cui la fiducia ha ricominciato a circolare nel box del campione.

Una pomeriggio più complesso

Nella sessione pomeridiana, tuttavia, il quadro competitivo si è fatto più affollato. Mentre Marco Bezzecchi su Aprilia ha impresso il tempo di riferimento, precedendo Pedro Acosta e un Marc Marquez sempre in agguato, Bagnaia è scivolato al settimo posto della combinata. Una posizione che, se da un lato non inficia il risultato della mattina, dall’altro frena gli entusiasmi e riporta la situazione a una realtà fatta di dettagli ancora da perfezionare.

Il commento cauto di Bagnaia

Lo stesso pilota riminese ha mantenuto un profilo deliberatamente basso, evitando facili ottimismi dopo una giornata comunque positiva. "È solo venerdì e non voglio sbilanciarmi", ha commentato, sottolineando come il feeling ritrovato, specialmente nella prima sessione, rappresenti il vero traguardo della giornata.

La ricerca del limite e la strada da fare

Le due scivolate in FP1, che Bagnaia stesso ha definito evitabili e frutto di un approccio forse troppo carico, indicano una volontà di spingersi al limite per testare le potenzialità della moto. La differenza tra le due sessioni è spesso determinata dall’evoluzione dell’asfalto e dalle scelte di gomme, elementi che hanno ridisegnato la classifica senza cancellare i progressi. L’obiettivo immediato per Bagnaia è ora trasformare questa fragile continuità in un risultato solido per iniziare a risalire la classifica piloti.

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