Manovra, fondi per infrastrutture al Sud

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il sottosegretario Ferrante del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) ha annunciato che, con la nuova manovra, sono stati stanziati fondi significativi per lo sviluppo infrastrutturale del Sud Italia. Questi fondi, destinati anche attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione, mirano a rilanciare la crescita dei territori meridionali, spesso penalizzati da carenze infrastrutturali croniche.

In particolare, l'emendamento 80.039, approvato in Commissione bilancio, prevede una rimodulazione delle risorse su due interventi di grande impatto: il Ponte sullo Stretto e la Statale 106 Jonica. Quest'ultima, nota per essere uno dei tratti stradali più pericolosi del paese, necessita di una modernizzazione urgente per spezzare l'isolamento di molte comunità e ridurre il numero di vittime causate da incidenti stradali.

Tuttavia, la decisione di destinare 1,5 miliardi di euro dal Fondo di Sviluppo e Coesione per finanziare il Ponte sullo Stretto ha suscitato polemiche. La Lega, infatti, ha tagliato i fondi per la manutenzione delle strade, provocando critiche da parte di chi ritiene che tali risorse avrebbero dovuto essere utilizzate per migliorare la sicurezza delle infrastrutture esistenti. Nonostante ciò, il totale previsto per il Ponte sullo Stretto è ora di circa 13,6 miliardi di euro, una cifra che include gli accordi raggiunti con gli affidatari dei lavori fino al 2032.

Le parti sociali, rappresentate da vari sindacati e associazioni di categoria, hanno espresso preoccupazione per la riduzione dei fondi destinati alla manutenzione stradale, sottolineando l'importanza di interventi che garantiscano la sicurezza e la modernizzazione delle infrastrutture esistenti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.