Ceer Exobot, l'Arabia Saudita svela la sua prima auto elettrica: 850 cavalli e porte ad ala di falco

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'Arabia Saudita entra nel club dei costruttori automobilistici con un esordio che non passa inosservato. Ceer, il primo marchio nazionale del Regno, ha presentato a Gedda la Exobot, una vettura elettrica proposta in due varianti di carrozzeria, berlina e SUV, che segna l'avvio di un piano industriale ambizioso. La presentazione ufficiale, avvenuta presso il Ceer Manufacturing Complex all'interno della King Abdullah Economic City, ha visto la partecipazione del principe ereditario Mohammed bin Salman, presidente del consiglio di amministrazione del fondo sovrano Public Investment Fund.

Una joint venture tra il fondo sovrano e Foxconn

Ceer è nata nel 2022 come joint venture tra il Public Investment Fund saudita e la taiwanese Foxconn, il colosso noto soprattutto per l'assemblaggio degli iPhone. L'obiettivo dichiarato è costruire da zero una filiera automobilistica locale, in linea con il piano Vision 2030 che punta a ridurre la dipendenza dell'economia dal petrolio.

La produzione avviene nello stabilimento di King Abdullah Economic City, sulla costa del Mar Rosso, dove il fondo stima un impatto di 8 miliardi di dollari sul PIL entro il 2034 e un beneficio di 21 miliardi sulla bilancia commerciale.

Design radicale firmato dall'ex direttore stile McLaren

Le linee della Exobot portano la firma di Rob Melville, arrivato in Ceer dopo aver diretto il centro stile di McLaren. Il risultato è una silhouette a cuneo con cofano basso e coda alta, che richiama le concept car europee degli anni Settanta. Le portiere si aprono verso l'alto e sono state battezzate Shahin Wing, un omaggio al falco del deserto, con un'apertura che misura quasi tre metri. La firma luminosa posteriore è composta da 32 elementi, un riferimento all'anno di unificazione del Regno, il 1932.

Prestazioni e autonomia della First Edition

La versione di lancio, denominata First Edition, monta tre motori elettrici per una potenza combinata di 850 cavalli e 1.000 Nm di coppia. L'architettura è a 800 volt con batteria da 112 kWh, che consente un'autonomia dichiarata fino a 670 chilometri per la berlina e 560 per il SUV secondo il ciclo NEDC. La ricarica rapida in corrente continua arriva fino a 250 kW, con tempi inferiori a mezz'ora per passare dal 10 all'80 per cento. Lo scatto da zero a cento è coperto in 2,6 secondi dalla berlina e in 2,9 secondi dal SUV.

È prevista in seguito una variante di punta con potenza superiore ai 1.100 cavalli.

Tecnologia di bordo e soluzioni per il clima estremo

L'abitacolo è dominato da un display curvo da 48 pollici con risoluzione 8K, chiamato Digital Horizon, che corre da montante a montante lungo la base del parabrezza. Lo sterzo è di tipo steer-by-wire, senza colonna meccanica, con volante a cloche e ruote posteriori sterzanti. Per affrontare le temperature della regione, Ceer ha sviluppato un sistema di climatizzazione che abbassa la temperatura interna da 65 a 32 gradi in dieci minuti, supportato da vetri a triplo rivestimento argentato.

La strategia industriale e i piani futuri

Le consegne ai clienti sono previste a partire da marzo 2027, inizialmente nel mercato del Golfo, con un'espansione verso i paesi circostanti dal 2028. Ceer ha annunciato che la gamma si amplierà fino a sette modelli entro il 2030, includendo veicoli di segmento compatto e medio con diverse opzioni di propulsione, comprese varianti ibride plug-in e a combustione interna. La produzione punta a raggiungere il 45 per cento di contenuto locale entro il 2034.

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