Dembélé omaggia Diogo Jota con un gol e un’esultanza carica di dolore
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Redazione Sport
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Ousmane Dembélé ha trasformato il suo gol nel segno del ricordo, dedicando al compianto Diogo Jota la rete che ha chiuso il match tra Psg e Bayern Monaco (2-0), valido per i quarti del Mondiale per Club. L’attaccante francese, dopo aver superato la difesa avversaria, si è seduto sull’erba mimando il gesto che era solito fare il portoghese del Liverpool – quello del giocatore con un joystick in mano – in un tributo silenzioso ma eloquente. Jota, scomparso tragicamente insieme al fratello André Silva in un incidente stradale in Spagna lo scorso giovedì, aveva fatto di quell’esultanza un suo simbolo, un segno di gioia che ora diventa memoria.
Mentre il Psg si prepara alla semifinale contro il Real Madrid – vittorioso per 3-2 sul Borussia Dortmund –, il mondo del calcio continua a piangere la perdita del ventisettenne portoghese. I funerali, celebrati nella Chiesa Madre di Gondomar, hanno riunito compagni di squadra, amici e familiari in un’atmosfera di straziante commozione. Tra le presenze più attese, però, non c’era quella di Cristiano Ronaldo, assente senza spiegazioni ufficiali nonostante altri colleghi avessero affrontato voli intercontinentali pur di esserci. Un dettaglio che non è passato inosservato, alimentando polemiche sottotraccia in un momento già segnato dal lutto.
Anche Wimbledon, pur nel suo rigore tradizionale, è stato toccato dalla tragedia. Il torneo ha inizialmente negato a Nuno Borges – connazionale di Jota – il permesso di indossare un nastro nero in segno di lutto, scatenando perplessità in chi riteneva la misura eccessivamente rigida. Eppure, come spesso accade, tra le severe regole del circolo londinese e il comportamento del pubblico c’è stato un divario evidente: mentre gli organizzatori difendevano il protocollo, sugli spalti non sono mancati episodi di chiassosità e consumo di alcol, lontani dall’austerità pretesa.




