Sofia Goggia riporta Tarvisio nella Coppa del Mondo, tra memoria e nuova sfida
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Redazione Sport
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Quindici anni dopo l'ultima apparizione, il circocirco bianco fa ritorno a Tarvisio, dove la pista "Di Prampero" si prepara a ridiventare un palcoscenico per la velocità assoluta. La discesa libera in programma sabato 17 gennaio, con inizio fissato alle 10.45, non rappresenta soltanto una tappa della Coppa del Mondo ma un ritorno alle radici per un movimento che, in quel tracciato friulano esigente e tecnico, ha scritto pagine importanti. Sofia Goggia, che indosserà il pettorale numero 10, è la naturale portabandiera di questa ripartenza, sebbene le prove cronometrate dei giorni scorsi non l'abbiano vista tra le primissime, un dettaglio che aggiunge suspense alla vigilia della gara ufficiale. La bergamasca, la cui carriera è un costante dialogo con l'azzardo e il limite, trova nell'irregolarità del percorso un terreno ideale per esprimere la sua sciata aggressiva, pur dovendo dimostrare di aver assimilato le indicazioni emerse dagli allenamenti.
Il peso della storia e il cronometro di Delago
Quel marzo 2011, quando la località chiuse la sua precedente esperienza nel massimo circuito con un trittico di gare, rimane uno spartiacque nella memoria degli appassionati. Oggi, mentre la neve si è fatta più rara e le sfide climatiche alterano i calendari, il ritorno di una pista classica come quella di Tarvisio assume un valore simbolico che va oltre la classifica. Tra le candidate a turbare i piani di Goggia, e delle altre big internazionali, spicca il nome di Nicol Delago, che nel secondo training ha fermato i cronometri sul tempo più veloce in assoluto, dimostrando una perfetta sintonia con le curve e i cambi di pendio del tracciato. La sudtirolese, che partirà con il dorsale 3, incarna quindi la possibilità di una doppia sfida per l'Italia: quella per il podio e quella, più sottile, per la leadership interna in una specialità dove le azzurre possono schierare diverse atlete di livello.
Una squadra azzurra con più frecce all'arco
Lo sguardo, infatti, non può limitarsi alla sola Goggia, poiché il team italiano presenta diverse interpreti in grado di ambire a piazzamenti di rilievo. Laura Pirovano, che avrà il pettorale numero 8, ed Elena Curtoni porteranno sulla pista esperienza e conoscenza dei materiali, elementi cruciali su un manto che richiede scelte precise. Accanto a loro, anche altre atlete cercheranno di ritagliarsi uno spazio in quella che è la quinta discesa libera della stagione, una tappa importante per affinare la condizione a poco più di venti giorni dal via delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. La "Di Prampero", del resto, è nota per non concedere sconti e per premiare chi riesce a mantenere la velocità di percorrenza fino all'ultimo cancello, gestendo al meglio l'adrenalina e la potenza nelle sezioni più veloci.
Uno spettacolo per gli appassionati in tv e sulle nevi
L'evento, che sarà trasmesso in diretta televisiva e in streaming, offre dunque tutti gli ingredienti per una giornata di sci alpino di alto livello. La partenza di Goggia, immediatamente prima di quella di un'altra leggenda della velocità come Lindsey Vonn – che indosserà il pettorale 11 –, crea un accostamento carico di significato e di aspettative. Mentre gli addetti ai lavori analizzano ogni dettaglio, dalla preparazione della neve alla tensione negli occhi delle atlete al cancelletto, il pubblico ha l'opportunità di assistere a un pezzo di storia che torna a vivere, con nuove protagoniste e vecchi, immutati, codici di sfida. La gara si annuncia quindi come un banco di prova tecnico e mentale, dove il tempo dirà l'ultima parola, ma il percorso è già scritto nella geografia di una montagna e nella memoria di uno sport.




