Nuovo scandalo scommesse in serie A: indagato il portiere dell’Udinese Okoye
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Redazione Sport
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La procura di Udine ha notificato oggi, lunedì 9 giugno, l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico di quattro persone, tra cui il portiere dell’Udinese Maduka Okoye, accusato di truffa in concorso ai danni di un bookmaker. Gli altri tre indagati sono scommettitori, la cui identità non è stata ancora resa pubblica. L’inchiesta riguarda la partita Lazio-Udinese del 11 marzo 2024, disputata all’Olimpico di Roma e vinta dai friulani per 1-2, durante la quale Okoye ricevette un’ammonizione al 64’ per perdita di tempo.
Secondo le ricostruzioni degli investigatori, ci sarebbero prove di un “preventivo accordo” tra il calciatore e i scommettitori, finalizzato a influenzare le quote delle scommesse. La questura di Udine, in una nota ufficiale, ha dichiarato che “gli elementi investigativi hanno consentito di corroborare l’ipotesi accusatoria”, senza però entrare nel dettaglio delle prove raccolte.
Il caso rientra in un filone di inchieste che, negli ultimi anni, ha più volte coinvolto il mondo del calcio italiano, sollevando interrogativi sui meccanismi di controllo delle scommesse legate allo sport. Okoye, che non ha ancora rilasciato dichiarazioni, rischia ora di finire sotto processo, mentre l’Udinese – almeno per il momento – non si è espressa sulla posizione del proprio giocatore.
La partita in questione, in apparenza regolare, era finita nel mirino della procura già nei mesi scorsi, dopo alcune segnalazioni anonime e l’analisi dei flussi finanziari legati alle scommesse. L’ammonizione di Okoye, apparentemente banale, sarebbe stata invece uno degli elementi chiave per ricostruire il presunto accordo illecito.




