Allarme stallo per un Airbus della British Airways a Heathrow: doppio guasto ai sensori e inchiesta aperta
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Redazione Esteri
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Il 6 luglio scorso il volo British Airways BA919, proveniente da Düsseldorf e in fase di avvicinamento all'aeroporto londinese di Heathrow, ha vissuto momenti di elevata tensione quando il sistema di bordo ha attivato due distinti allarmi di stallo a una quota di circa 1.200 metri.
L'evento, che solo nelle ultime settimane è stato reso pubblico in concomitanza con l'avvio di un'indagine formale da parte dell'Air Accidents Investigation Branch (AAIB), ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei sistemi di misurazione in volo, in particolare per quanto riguarda il funzionamento dei sensori che determinano parametri essenziali come la velocità e l'angolo d'attacco.
Il velivolo, un Airbus, è riuscito comunque a completare la manovra di atterraggio a Heathrow, ma senza l'intervento del comandante l'esito avrebbe potuto essere ben diverso, secondo quanto ricostruito da fonti vicine all'inchiesta e ripreso dalla stampa britannica.
Il guasto ai sensori e l'attivazione dell'allarme
Il fulcro dell'inchiesta aperta dall'AAIB riguarda il malfunzionamento del sistema Air Data Reference, noto come ADR, che fornisce alla strumentazione di cabina i dati relativi alla quota, alla velocità indicata e ad altri parametri fondamentali per il controllo del volo. In fase di avvicinamento, il sistema ha fornito letture errate che hanno indotto i computer di bordo a rilevare una condizione di stallo aerodinamico, attivando i relativi allarmi sonori e visivi in cabina di pilotaggio.
Sebbene i piloti abbiano immediatamente eseguito le procedure di recupero previste per tali evenienze, la sequenza di eventi ha comunque determinato una perdita di quota significativa, portando il velivolo a scendere fino a circa 670 metri, equivalenti a 2.200 piedi. La rapidità con cui si sono susseguiti i due allarmi ha reso la situazione particolarmente delicata, costringendo l'equipaggio a dichiarare lo stato di emergenza e a emettere il mayday, prima di ottenere l'autorizzazione a proseguire per l'atterraggio.
Le due versioni a confronto: l'inchiesta ufficiale e la stampa britannica
La dinamica dei fatti è emersa gradualmente nel corso delle settimane successive al 6 luglio, quando i quotidiani nazionali, a partire dal Sun, hanno iniziato a parlare di un incidente sfiorato paragonabile ai più gravi rischi corsi nel Regno Unito negli ultimi anni, descrivendo l'episodio come un evento che ha messo a repentaglio la sicurezza dell'aeroporto e dell'area urbana circostante.
In particolare, è stato sottolineato come l'aereo si trovasse a una quota dalla quale, in caso di stallo non recuperato, l'impatto al suolo sarebbe avvenuto in pochi secondi, senza margini di manovra per deviare verso aree meno densamente popolate.
Tuttavia, l'AAIB, pur confermando la gravità del guasto ai sensori e l'accuratezza delle procedure di emergenza attivate dall'equipaggio, ha finora evitato di entrare nel merito delle ricostruzioni più drammatiche, concentrandosi piuttosto sull'analisi tecnica dei dati registrati dai dispositivi di bordo e sulla sequenza esatta degli allarmi scattati durante l'avvicinamento.
La manovra del comandante e il ruolo centrale dell'equipaggio
Nonostante l'anomalia del sistema ADR abbia alterato in modo significativo le letture fornite alla strumentazione, il comandante del volo BA919 ha mantenuto il controllo della situazione, eseguendo la manovra di recupero dallo stall warning e riportando l'aereo in condizioni di volo stabili prima di allinearsi con la pista di atterraggio di Heathrow.
L'addestramento dei piloti della British Airways prevede esercitazioni specifiche per affrontare il guasto di uno o più sensori, ma in questo caso la particolarità dell'evento è rappresentata dal fatto che entrambi gli allarmi si sono attivati in rapida successione, richiedendo una gestione immediata delle risorse in cabina.
Le registrazioni delle comunicazioni tra i piloti e il controllo del traffico aereo, attualmente in fase di acquisizione da parte degli investigatori, potrebbero fornire ulteriori dettagli su come l'equipaggio abbia interpretato gli allarmi e deciso di proseguire l'avvicinamento piuttosto che optare per una riattaccata o un diversivo verso un aeroporto alternativo.
Le implicazioni per la sicurezza dei voli commerciali
L'indagine dell'AAIB, che si preannuncia complessa e articolata, dovrà determinare se il guasto al sistema Air Data Reference sia ascrivibile a un difetto di manutenzione, a un'usura dei componenti, a un'interferenza esterna oppure a una combinazione di questi fattori, considerato che i sensori di questo tipo sono generalmente soggetti a duplicazioni e ridondanze per evitare proprio il verificarsi di situazioni simili.
Nel corso degli ultimi anni, casi analoghi sono stati segnalati su altri modelli della stessa famiglia di aeromobili, ma le indagini precedenti hanno spesso portato a raccomandazioni mirate su protocolli di manutenzione e aggiornamenti software, senza evidenziare criticità strutturali che mettessero in discussione l'affidabilità complessiva del progetto.
Il mancato rispetto delle distanze minime di sicurezza in una metropoli come Londra, dove il traffico aereo è intenso e la densità abitativa è elevata, aggiunge un ulteriore livello di attenzione alla vicenda, tanto che l'ente investigativo potrebbe suggerire modifiche alle procedure di avvicinamento o alla formazione dei piloti per casi di guasti multipli ai sensori.
La reazione della British Airways e gli sviluppi dell'inchiesta
Dal canto suo, la British Airways ha rilasciato una dichiarazione in cui conferma la piena collaborazione con le autorità investigative, ribadendo che la sicurezza dei passeggeri e dell'equipaggio rimane la priorità assoluta e che tutti i protocolli operativi sono stati seguiti correttamente durante la fase di emergenza.
La compagnia, che ha già avviato verifiche interne sui registri di manutenzione del velivolo coinvolto, ha inoltre precisato che il comandante e il primo ufficiale sono stati temporaneamente sollevati dai turni di volo per consentire loro di partecipare alle audizioni e fornire tutte le informazioni utili alla ricostruzione degli eventi, come prassi in casi di inchiesta ufficiale.
Le prossime settimane saranno decisive per capire se l'episodio resterà circoscritto a un guasto tecnico gestito con professionalità o se invece emergeranno elementi tali da suggerire interventi più strutturali, magari estesi ad altre flotte della compagnia o ad altri vettori che operano con lo stesso modello di aereo, in modo da prevenire il ripetersi di situazioni analoghe in futuro.
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