Di Battista dimesso dal Gemelli: «Sto molto meglio, finalmente sono a casa»
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Alessandro Di Battista ha lasciato il Policlinico Gemelli di Roma. L'annuncio è arrivato direttamente dai suoi profili social, con una foto che lo ritrae sorridente accanto a Luca Di Giuseppe, presidente dell'associazione Schierarsi. «Sto molto meglio e finalmente sono a casa! Grazie ai medici e al personale del Policlinico Gemelli di Roma e grazie a tutti voi per l'affetto che ho sentito ogni giorno», ha scritto l'ex parlamentare del Movimento 5 Stelle, 48 anni.
«Nelle prossime settimane vi racconterò il percorso che dovrò affrontare», ha aggiunto, lasciando intendere che il cammino di recupero non è concluso con le dimissioni.
La vicenda era iniziata lo scorso 28 agosto, quando Di Battista si trovava a Cuba per realizzare un reportage giornalistico. Un forte mal di testa, seguito da un peggioramento delle condizioni, aveva reso necessario il ricovero prima a Santa Clara e poi all'Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras dell'Avana. Qui i medici cubani, affiancati da un'équipe italiana inviata dal Policlinico Gemelli, avevano deciso di sottoporlo a un intervento chirurgico d'urgenza.
Il primo tentativo di rientro in Italia, programmato per il 4 settembre, era saltato proprio a causa del peggioramento del quadro clinico. Solo il 12 settembre Di Battista aveva potuto lasciare Cuba a bordo di un'aeroambulanza, con un volo durato circa dodici ore e uno scalo in Lussemburgo, organizzato con particolari precauzioni per limitare gli sbalzi di pressione. Al suo arrivo a Ciampino era stato trasferito direttamente al Gemelli, dove è rimasto ricoverato per una settimana.
Per tutta la durata del ricovero romano, la famiglia e l'associazione Schierarsi avevano chiesto il massimo riserbo sulle condizioni cliniche dell'ex deputato. Il Policlinico Gemelli non ha diffuso bollettini medici, e le poche informazioni disponibili sono arrivate esclusivamente attraverso i canali ufficiali dell'associazione fondata dallo stesso Di Battista. Lo stesso approccio era stato mantenuto durante i giorni cubani, quando l'associazione aveva chiesto «la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni».
Il riserbo non ha impedito, in quelle settimane, il moltiplicarsi di messaggi di vicinanza da parte di esponenti politici e semplici cittadini, che lo stesso Di Battista ha voluto ringraziare al momento delle dimissioni.
Di Battista, nato a Roma nel 1978, è stato deputato alla Camera dal 2013 al 2018, tra i volti più riconoscibili della prima stagione del Movimento 5 Stelle. Al termine del mandato aveva scelto di non ricandidarsi, mantenendo però un ruolo attivo nel dibattito pubblico. La rottura definitiva con il Movimento era arrivata nel 2021, in dissenso con la decisione dei pentastellati di sostenere il governo guidato da Mario Draghi. Da allora Di Battista ha costruito una seconda carriera lontano dai palazzi istituzionali, dedicandosi a reportage giornalistici, libri, podcast e teatro
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
