Milano corre in Borsa trainata da A2a e dai titoli bancari
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Redazione Economia
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Piazza Affari ha chiuso la seduta in netto rialzo, distinguendosi nel contesto europeo che si è mostrato nel complesso più incerto. L'indice Ftse Mib, dopo un avvio caratterizzato da una certa esitazione, ha infatti guadagnato terreno fino a segnare un incremento dello 0,6%, portandosi così a toccare i 43.444 punti. Una performance, questa, che si inserisce in un quadro di attesa da parte degli investitori, i quali scrutano con attenzione i prossimi dati macroeconomici per valutare la solidità della ripresa.
I protagonisti del rialzo
A trainare l'indice milanese è stata in primis A2a, il cui titolo ha bruciato le tappe con un balzo del quasi 6%. La forte spinta al rialzo, che ne ha fatto il valore assoluto di giornata, è arrivata dagli analisti di Morgan Stanley, i quali hanno attribuito alla società una raccomandazione "overweight". Gli esperti, il cui giudizio è stato immediatamente assorbito dal mercato, puntano i riflettori sulle considerevoli opportunità di crescita che l'utility milanese potrebbe cogliere, legate a doppio filo con lo sviluppo dei nuovi data center nella sua area di competenza. Non sono mancati, poi, contributi significativi da parte del settore creditizio: Popolare di Sondrio e Bper Banca hanno registrato avanzamenti superiori all'uno e mezzo percento, dimostrando una rinnovata fiducia degli operatori. Qualcosa di buono, infine, è arrivato anche dal titolo Eni, che ha beneficiato dell'annuncio di un nuovo accordo strategico sul gas siglato con la malaysiana Petronas.
Le eccezioni in controtendenza
Non tutti i big di Piazza Affari, tuttavia, hanno cavalcato l'onda positiva. In un panorama largamente segnato dal verde dei rialzi, Campari si è distinta in negativo, scivolando in territorio negativo e chiudendo la giornata in ribasso. La correzione del titolo, che opera in un settore – quello dei beni di lusso e dei consumi discrezionali – talvolta più volatile, ha rappresentato una nota stonata nel concerto degli acquisti. Altri settori, come quello delle utility con Hera in leggero rialzo, hanno invece continuato a mostrare una tenuta invidiabile, trovando un equilibrio nonostante le turbolenze esterne.
Il contesto macroeconomico
Lo scenario in cui si muovono le Borse europee rimane comunque cauto, dopo che si è archiviato un lungo ciclo mensile di guadagni. L'attenzione, in queste ore, è tutta concentrata sugli indicatori economici che verranno resi noti a breve, a cominciare dagli indici finali del Pmi manifatturiero relativi all'area Euro. Questi dati, insieme a quelli sulla produzione industriale, offriranno elementi concreti per valutare la resistenza dell'economia reale, la cui salute è fondamentale per i movimenti dei listini. La seduta di Milano, che ha retto meglio di altre piazze come Francoforte e Parigi, sembra dunque aver trovato un suo dinamismo interno, pur nell'incertezza generale che continua a regnare sovrana.




