Leone XIV proclama sette nuovi santi, testimoni dell'amore e non eroi
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Redazione Interno
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Papa Leone XIV, celebrando il rito di canonizzazione per sette nuovi santi sul sagrato della Basilica di San Pietro, ha pronunciato la formula solenne che li iscrive nell’albo dei santi, stabilendo che in tutta la Chiesa essi siano devotamente onorati. Durante la messa, alla quale hanno preso parte numerosi fedeli e delegazioni ufficiali, il Pontefice ha guidato la preghiera dell’Angelus, rivolgendo un ringraziamento speciale a quanti hanno partecipato. Ha poi ricordato la Giornata missionaria mondiale, ritenendo necessario pregare per coloro che portano il Vangelo in ogni angolo del pianeta. Nel suo appello conclusivo, ha espresso una profonda preoccupazione per la situazione in Myanmar, invocando con forza un cessate il fuoco immediato, e ha affidato proprio ai nuovi santi la preghiera per la pace in Terra Santa, in Ucraina e in tutte le aree segnate da sanguinosi conflitti.
L'essenza della santità: testimoni, non paladini
Il cuore del messaggio di Leone XIV ha ruotato attorno a una riflessione sulla natura autentica della santità. I sette proclamati, tra i quali figurano tre italiani, non sono stati presentati come eroi o come paladini di un qualche ideale astratto, bensì come uomini e donne autentici che hanno saputo farsi testimoni dell’amore di Cristo. Il Papa ha posto una domanda cruciale ai presenti, chiedendo se, di fronte alla chiamata di chi è in difficoltà, essi stessi sappiano farsi testimoni dell’amore del Padre, così come Cristo lo è stato verso tutti senza distinzione. Egli, ha spiegato il Pontefice, è l’umile che chiama i prepotenti a una sincera conversione, il giusto che, con la sua grazia, rende giusti noi tutti.
Le storie dei nuovi santi
Fra le figure elevate agli onori degli altari spicca quella di Vincenza Maria Poloni, la cui canonizzazione è giunta dopo il riconoscimento di un miracolo avvenuto nel 1939, che portò alla guarigione di suor Virginia Agostini, appartenente allo stesso istituto religioso, da una malattia gravissima. Un altro italiano che ha trovato posto nel novero dei santi è l’avvocato pugliese Bartolo Longo, nato a Latiano, in provincia di Brindisi, nel lontano 1841. La sua vita, che attraversò una intensa e tormentata stagione di pratiche spiritiche, conobbe una radicale svolta con la conversione, culminata poi nella fondazione di quello che sarebbe divenuto il celebre Santuario della Madonna del Rosario di Pompei, segno tangibile di una fede ritrovata e vissuta con totale dedizione.
L'affidamento alla preghiera per la pace nel mondo
La solenne cerimonia, al di là della gioia per le nuove proclamazioni, si è così trasformata in una potente occasione per lanciare un accorato appello alla riconciliazione. Affidando ai sette nuovi santi la preghiera per la pace, Leone XIV ha voluto sottolineare come il loro esempio di vita, caratterizzato da un amore concreto e operoso, possa intercedere per le numerose crisi che affliggono il mondo contemporaneo. La sua invocazione per un immediato cessate il fuoco in Myanmar, unita alla supplica per la Terra Santa e l’Ucraina, delinea la mappa di un pianeta sofferente che attende risposte di speranza, affidate all’intercessione di coloro che la Chiesa riconosce come suoi figli più luminosi.
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