Schlein a Bologna: pieno sostegno a Lepore, "sta facendo ottimo lavoro"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Elly Schlein sceglie la Festa dell'Unità di Bologna per benedire la corsa di Matteo Lepore verso un secondo mandato da sindaco. La segretaria nazionale del Pd, intervenuta ieri sera alla serata conclusiva della festa al parco Cevenini, non ha lasciato spazio a dubbi: «Pieno sostegno a Lepore perché sta portando avanti il programma disegnato». Un endorsement netto, costruito sulle cifre del welfare cittadino e sulla necessità, secondo la leader dem, di rivendicare il ruolo politico del capoluogo emiliano in un momento di forte contrapposizione con il governo nazionale.

Il cuore dell'appoggio schleiniano a Lepore passa attraverso un dato che l'amministrazione comunale ha rivendicato con forza nelle ultime settimane: l'azzeramento, per la prima volta nella storia della città, della lista d'attesa nei nidi per tutti i bambini dai 9 ai 36 mesi.

«Ha fatto un grande sforzo sui nidi e per la prima volta sono state azzerate le liste d'attesa», ha detto la segretaria dem dal palco, aggiungendo che si tratta di «temi del sociale che interessano le persone» e che in «un momento di difficoltà nazionale questo governo cittadino si è impegnato per riuscire a dare un sollievo a chi fa più fatica».

Il risultato citato da Schlein poggia su numeri precisi, resi noti dal Comune di Bologna all'inizio di settembre. La capacità ricettiva complessiva della rete dei nidi è arrivata quest'anno a 3.015 posti; nel 2022 la lista d'attesa contava 449 bambini, mentre oggi i nidi comunali sarebbero in grado di assorbire ancora 38 richieste.

Anche per i lattanti il saldo è migliorato, con la lista scesa da 163 a 52 bambini in due anni, un dato che l'amministrazione attribuisce non tanto al calo delle nascite quanto alla crescita della domanda da parte di professioniste, lavoratrici autonome e persone con contratti brevi, per le quali il rientro al lavoro avviene sempre più spesso nel primo anno di vita del figlio. Lepore ha commentato il traguardo con una formula secca: «A Bologna la scuola è per tutti».

Nel suo intervento, Schlein ha inquadrato il sostegno a Lepore dentro una cornice più ampia, che riguarda il posizionamento politico di Bologna nello scenario nazionale. «Bologna ha un ruolo molto importante nel panorama politico nazionale. Di questo siamo tutti consapevoli e penso che sia proprio uno dei motivi per cui è sotto costante attacco da parte della propaganda della destra», ha detto la segretaria dem, per poi chiudere con una formula diretta: «Ma Bologna è più forte della vostra propaganda».

L'attacco alla destra, nel ragionamento della leader Pd, si salda con la denuncia dei tagli ai fondi per gli enti locali, in particolare sul trasporto pubblico locale, e con la rivendicazione di un modello di sicurezza che non scarichi sui sindaci responsabilità che appartengono al governo nazionale. Sul palco bolognese Schlein ha anche rilanciato la richiesta di utilizzare le risorse destinate alle carceri in Albania per assumere nuovi agenti delle forze dell'ordine, sostenendo che la sicurezza è «una responsabilità del governo nazionale» e non dei primi cittadini.

Il pieno sostegno di Schlein arriva mentre Lepore delinea i punti cardinali del programma per il prossimo quinquennio. Il sindaco ha indicato nella crisi abitativa e in quella climatica le due priorità più urgenti, rivendicando lo sblocco di diverse aree dismesse a partire dagli undici ettari dell'area Ravone accanto alla stazione, acquisiti tramite esproprio, dove è previsto un investimento da 100 milioni di euro di fondi europei per un grande parco pubblico, edilizia cooperativa e spazi culturali.

«Abbiamo bisogno di rigenerare aree già cementificate, ma portandoci case accessibili, non speculazione finanziaria e immobiliare», ha spiegato il sindaco, ribadendo la necessità di «più alberi e più aree verdi, non meno».

Sul fronte della mobilità e del costo della vita, Lepore ha annunciato l'intenzione di dimezzare il costo degli abbonamenti per le strisce blu per chi si reca a lavorare in città, una misura pensata in particolare per artigiani e commercianti. Il sindaco ha anche accennato a un'autocritica sulla Città 30, definendola «una scelta che ha salvato vite, ma andava spiegata meglio ai cittadini».

Il sostegno di Schlein a Lepore si inserisce in un clima politico nazionale reso particolarmente teso dagli annunci della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in materia scolastica.

Dal palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, Meloni ha anticipato l'arrivo in Consiglio dei ministri di un provvedimento che introduce per legge il numero massimo di studenti stranieri per classe, l'obbligo per i genitori di studenti stranieri con problemi gravi di inserimento di imparare l'italiano e il divieto di burqa e hijab a scuola, definendo quest'ultima misura «una questione di civiltà».

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