Sam Altman ritorna a OpenAI: un colpo di scena clamoroso
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Redazione Economia
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Dopo giorni di caos e minacce di dimissioni da parte di centinaia di dipendenti, OpenAI ha annunciato il ritorno di Sam Altman, il golden boy dell'intelligenza artificiale. La notizia arriva come un colpo di scena dopo la cacciata del co-fondatore della startup che ha sviluppato ChatGpt e in cui Microsoft ha investito pesantemente (oltre 10 miliardi).
L'accordo "di principio", annunciato nella tarda serata californiana di martedì, prevede che il CEO sia affiancato da un nuovo board inizialmente composto da Bret Taylor (ex AD di Salesforce), Larry Summers (ex segretario al Tesoro USA) e Adam D'Angelo (già membro del CDA di OpenAI).
La decisione è stata presa in seguito alla minaccia, da parte di quasi tutti i dipendenti, di lasciare l'azienda. OpenAI ha dovuto cedere e trovare un accordo con Sam Altman, fondatore e da sempre CEO della società, considerato il cuore pulsante dell'azienda. Oltre 700 persone, tra quelle che lavorano con lui, erano disposte a seguirlo nella sua nuova avventura in Microsoft, che l'ha subito accolto a braccia aperte. Invece, Altman rimane. Ad andarsene saranno coloro che volevano cacciarlo.




