Trump firma l'uscita degli USA dall'OMS
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Nel giorno del suo nuovo insediamento alla Casa Bianca, il presidente Donald Trump ha firmato l'ordine esecutivo per il ritiro degli Stati Uniti dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Questa decisione, che era nell'aria tra gli alti funzionari dell'agenzia, è stata presa in polemica con la gestione del Covid da parte dell'OMS. Trump, che aveva già notificato una prima volta la decisione di uscire dall'OMS nel 2020, ha mantenuto la promessa fatta in campagna elettorale, decretando l'uscita degli USA da un'organizzazione di cui il Paese è stato tra i fondatori nel 1948 e di cui è ancora oggi il principale finanziatore.
La portavoce di Trump, Karoline Leavitt, ha dichiarato che il presidente ha fatto di più in meno di 24 ore di quanto il suo predecessore negli ultimi quattro anni. L'ordine esecutivo è stato firmato nello Studio Ovale, dopo un evento alla Capitol One Arena davanti ai sostenitori. L'OMS, in una dichiarazione resa nota a Ginevra, ha espresso rammarico per la decisione, auspicando che gli Stati Uniti possano ripensarci e impegnarsi in un dialogo costruttivo per mantenere la partnership tra USA e OMS, a beneficio della salute e del benessere di milioni di persone in tutto il mondo.
La decisione di Trump di uscire dall'OMS è stata motivata dalla sua critica alla gestione della pandemia da parte dell'organizzazione, accusata di essere troppo vicina alla Cina. Durante il suo primo mandato, Trump aveva già manifestato il suo disappunto per il modo in cui l'OMS aveva affrontato l'emergenza sanitaria globale, e questa nuova mossa rappresenta un ulteriore passo nella sua politica di confronto con la Cina.
L'uscita degli Stati Uniti dall'OMS avrà sicuramente ripercussioni significative sulla sanità globale, considerando il ruolo di primo piano che il Paese ha sempre avuto all'interno dell'organizzazione.




