Mondiali 2026, Inghilterra agli ottavi: decide una doppietta di Kane
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Ci sono partite che sembrano scivolare via nel momento più complicato, quasi come se il destino avesse già scritto la sua trama, e poi accade che un singolo uomo, con la sua presenza e la sua freddezza, capovolga tutto in pochi minuti. L'Inghilterra, sul prato di Wembley, ha vissuto esattamente questa doppia anima nel match valido per il terzo turno del gruppo, contro una Repubblica Democratica del Congo tutt'altro che arrendevole.
La nazionale di Gareth Southgate, attesa al varco dopo un avvio di torneo non esaltante, ha ritrovato la via della qualificazione agli ottavi di finale soltanto nel quarto d'ora conclusivo, quando la stella dei Tre Leoni ha acceso la luce nel momento del bisogno. A firmare la rimonta, per l'ennesima volta, è stato Harry Kane, l'attaccante del Bayern Monaco che ormai ha trasformato la capacità di essere decisivo in una consuetudine quasi imbarazzante per gli avversari.
La rimonta che vale il passaggio del turno
Il primo tempo aveva lasciato intendere che la strada per gli ottavi sarebbe stata più impervia del previsto, con i congolesi capaci di sorprendere la difesa inglese e di portarsi in vantaggio con una rete che ha gelato il pubblico di casa. La formazione africana, compatta e ordinata, ha retto l'urto iniziale dei britannici e ha colpito al momento giusto, mettendo in seria difficoltà una squadra che faticava a trovare gli spazi giusti per incidere.
Nel secondo tempo, poi, l'Inghilterra ha alzato il baricentro e ha cominciato a macinare gioco, ma il muro eretto dagli avversari sembrava destinato a resistere fino al triplice fischio, se non fosse che all'improvviso il campo si è stretto intorno a un solo uomo. Al 75' Kane, appostato in area di rigore, ha raccolto un cross dalla sinistra e con un colpo secco ha infilato il portiere congolese, riequilibrando il punteggio e restituendo fiducia ai compagni.
L'urlo di liberazione che si è levato dalle tribune era solo il preludio a ciò che sarebbe accaduto undici minuti più tardi, quando lo stesso numero 9, servito da un filtrante preciso, ha battuto ancora l'estremo difensore avversario con un diagonale rasoterra, fissando il risultato sul 2-1 e regalando la qualificazione ai Tre Leoni.
Harry Kane, il supereroe di Wembley
La narrazione che accompagna questo Mondiale, quasi fosse un fumetto scritto in tempo reale, ha trovato nel centravanti inglese il suo protagonista più coerente, perché se è vero che il calcio è fatto di equilibri collettivi, è altrettanto vero che esistono interpreti capaci di risolvere le partite con un gesto.
A definirlo, nel vortice dei social e dei commenti a caldo, è arrivata l'immagine del "Clark Kent che diventa Superman", un'etichetta che gli calza a pennello, visto che il suo modo di stare in campo non è mai sopra le righe, mai esibizionistico, eppure sempre puntuale nel momento in cui la squadra ne ha più bisogno. La doppietta di ieri non è stata soltanto fondamentale per il passaggio del turno, ma ha anche permesso a Kane di superare in una specifica statistica un certo Lionel Messi, un dettaglio che impreziosisce ulteriormente la sua già straordinaria carriera internazionale.
Il bomber del Bayern Monaco, con questi due gol, ha raggiunto un traguardo che pochi si sarebbero aspettati all'inizio della competizione, e lo ha fatto con quella semplicità che lo contraddistingue, quasi fosse un impiegato modello che timbra il cartellino e si mette al lavoro.
Harry Styles e il tifo da star a Wembley
Tra i tanti volti noti che hanno affollato le tribune del leggendario stadio londinese, spiccava quello di un altro Harry, non meno celebre ma su un palcoscenico decisamente diverso: il cantante Harry Styles, impegnato in quei giorni nel "Together, Together Tour" proprio all'interno dello stesso impianto dove si giocava la partita, non ha voluto perdersi lo spettacolo e si è fatto riprendere mentre esultava con pantaloncini cortissimi e salti di gioia al momento del gol della vittoria.
La sua presenza, inevitabilmente, ha alimentato l'attenzione mediatica attorno a una partita che già di per sé aveva un peso specifico notevole, ma a Wembley il protagonismo è tornato rapidamente sul rettangolo verde, dove la nazionale di Southgate ha dimostrato di saper soffrire e di saper trovare le risorse giuste quando il tempo stringeva.
Il pubblico inglese, dopo un'avvio di torneo vissuto con il fiato sospeso, ha potuto finalmente esplodere in un abbraccio collettivo, consapevole che senza il proprio centravanti il cammino verso le fasi finali sarebbe potuto diventare un'impresa quasi impossibile.
Un cammino che si fa più interessante
Con questa vittoria, l'Inghilterra vola agli ottavi di finale insieme a Belgio e Stati Uniti, completando un quadro di qualificazioni che comincia a delineare i primi verdetti importanti di questo Mondiale 2026. La strada per la conquista del titolo è ancora lunga e irta di ostacoli, ma la dimostrazione di forza arrivata nella rimonta contro il Congo manda un segnale chiaro alle altre contendenti: i Tre Leoni, anche quando non brillano per gioco o per brillantezza, possono contare su un finalizzatore che non sbaglia quasi mai l'appuntamento con il gol.
Il tecnico Southgate, dal canto suo, può trarre spunti positivi dalla reazione della squadra, pur dovendo lavorare su alcuni aspetti difensivi che hanno messo in difficoltà la retroguardia britannica, ma in un torneo corto come quello mondiale ciò che conta alla fine sono i risultati e la capacità di gestire i momenti complicati. L'Inghilterra c'è, e c'è soprattutto grazie al suo capitano, quel Harry Kane che continua a riscrivere pagine di storia con la stessa naturalezza con cui altri si legano le scarpe prima di scendere in campo.




