Attacco missilistico russo su Kiev: 9 morti e 28 feriti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’attacco missilistico russo su Kiev ha provocato almeno nove morti e 28 feriti, tra cui quattro minori, dopo una nuova offensiva lanciata contro la capitale ucraina. Nella prima mattinata la città è stata scossa da numerose esplosioni e le autorità hanno invitato la popolazione a raggiungere immediatamente i rifugi. Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha confermato che il territorio cittadino è stato colpito da missili balistici, mentre i soccorritori sono intervenuti nelle aree interessate dalle conseguenze dell’attacco.

Le esplosioni a Kiev e il bilancio delle vittime

Il nuovo attacco russo contro Kiev è stato descritto dalle autorità ucraine come un’azione su larga scala, con un bilancio iniziale di nove vittime e 28 persone ferite. Le esplosioni hanno interessato diversi punti della capitale e hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, impegnati nello spegnimento degli incendi e nelle operazioni di soccorso. Tra i feriti risultano anche quattro bambini, secondo quanto comunicato dalle autorità ucraine. Il sindaco Klitschko ha chiesto ai cittadini di restare nei rifugi durante le fasi dell’emergenza, mentre proseguivano le verifiche sulle zone colpite.

Le autorità ucraine hanno riferito che l’attacco missilistico ha colpito aree industriali situate nei pressi della centrale termoelettrica CHP-5 e strutture collegate al conglomerato della difesa Ukroboronprom. La nuova offensiva arriva a distanza ravvicinata da un altro attacco russo di grandi dimensioni contro la capitale ucraina. Le informazioni diffuse da Kiev indicano quindi un’azione concentrata su obiettivi situati all’interno della città, con conseguenze anche sulle aree circostanti ai luoghi interessati dai bombardamenti.

Le accuse di Zelensky dopo il lancio di droni e missili

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commentato l’attacco attraverso un messaggio pubblicato su X, sostenendo che la Russia abbia lanciato 185 droni e 35 missili, di cui 27 balistici. Le sue dichiarazioni si inseriscono nel quadro delle accuse di Kiev nei confronti di Mosca per l’offensiva sulla capitale. Nelle stesse ore, la Russia ha invece denunciato che le forze ucraine avrebbero colpito centri industriali e logistici nella capitale russa.

Il confronto tra le versioni diffuse dalle due parti riguarda anche la natura degli obiettivi coinvolti nelle operazioni militari. Da una parte le autorità ucraine hanno indicato aree industriali e strutture legate alla difesa tra i bersagli dell’attacco su Kiev, mentre Mosca ha riferito di colpi ucraini contro infrastrutture industriali e logistiche. Le conseguenze immediate nella capitale ucraina restano legate ai danni provocati dalle esplosioni, agli incendi e agli interventi dei soccorritori nelle zone colpite.

L’impatto dell’attacco sulla capitale ucraina

Il maxi attacco su Kiev ha riportato l’attenzione sulla vulnerabilità della capitale davanti agli attacchi con missili e droni. La popolazione è stata invitata a cercare protezione già nelle prime ore della giornata, quando le esplosioni hanno interrotto la normale attività della città. Le operazioni di emergenza hanno coinvolto vigili del fuoco e squadre di soccorso, chiamate a gestire gli effetti dei colpi ricevuti dalle aree interessate.

Il ministro ucraino ha definito la notte segnata dall’attacco come una «notte infernale», descrivendo la gravità della situazione vissuta nella capitale. Il bilancio comunicato dalle autorità, con nove morti e 28 feriti, rappresenta l’esito delle prime verifiche dopo l’offensiva russa. La sequenza di esplosioni, gli interventi nei luoghi colpiti e le dichiarazioni dei rappresentanti ucraini hanno caratterizzato le ore successive all’attacco su Kiev.

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