Missili russi colpiscono Kiev, almeno tre morti
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Redazione Esteri
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Nella notte del 19 gennaio, un attacco missilistico russo ha colpito il cuore di Kiev, causando la morte di almeno tre persone. L'attacco, avvenuto all'alba, è parte di un vasto bombardamento combinato di droni e missili che si ripete ogni notte. Mosca ha dichiarato che si tratta di una rappresaglia per l'abbattimento, nella regione russa di Belgorod, di missili americani Atacms, il cui uso la Russia considera una linea rossa inviolabile.
Da parte loro, le forze ucraine hanno rivendicato di aver colpito un deposito petrolifero nella regione russa di Tula. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato un decreto che attua la decisione del Consiglio di sicurezza nazionale sulle sanzioni contro i propagandisti della Federazione Russa e coloro che hanno disertato passando al nemico durante la guerra. Zelensky ha dichiarato che le forze di difesa del Paese hanno abbattuto 33 missili, compresi quelli balistici, e 311 droni d'attacco nei cieli ucraini. Altri 136 droni, utilizzati negli attacchi quotidiani alle infrastrutture, non hanno raggiunto i loro obiettivi.
Questa settimana, l'esercito russo ha utilizzato circa 550 droni d'attacco, quasi 60 missili di vario tipo e più di 660 bombe aeree. La situazione rimane critica, con continui attacchi e contrattacchi tra le due nazioni in guerra.




