Nissan taglia 9.000 posti di lavoro
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Redazione Economia
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Il settore automotive, già duramente colpito dalla crisi economica globale, continua a vivere momenti di grande difficoltà. Nissan, uno dei colossi giapponesi dell'industria automobilistica, ha annunciato un drastico piano di riduzione del personale, che prevede il taglio di 9.000 posti di lavoro a livello mondiale. Questa decisione, motivata dal forte calo delle vendite, comporterà anche una riduzione del 20% della capacità produttiva dell'azienda.
Makoto Uchida, CEO di Nissan, ha descritto la situazione come "estremamente difficile", sottolineando come l'azienda sia stata costretta ad abbandonare i punti chiave del piano a medio termine per passare a una modalità d'emergenza. La crisi del settore automobilistico non risparmia nemmeno i giganti orientali, che, come i loro omologhi europei, devono affrontare sfide senza precedenti.
La pandemia di Covid-19 ha avuto un impatto devastante sul settore della mobilità, con le automobili che sono state le prime a subire il contraccolpo delle restrizioni imposte per contenere il virus. Anche le biciclette e i monopattini, che avevano conosciuto un boom durante i periodi di lockdown, hanno iniziato a perdere appeal, mentre le moto hanno mostrato un andamento altalenante, con mesi di bilancio positivo alternati ad altri di calo.
Nissan, nel tentativo di invertire la tendenza negativa, ha deciso di vendere il 10% delle azioni di Mitsubishi, una mossa che ha sorpreso molti analisti del settore.




