Evasioni al carcere minorile Beccaria. Emergenza senza fine
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Redazione Interno
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Nella serata di ieri, un terzo detenuto è riuscito a evadere dal carcere minorile Beccaria di Milano, portando a sei il numero totale di evasioni negli ultimi quattro mesi. La notizia è stata resa nota dal sindacato di Polizia Penitenziaria Uilpa, che ha denunciato una situazione di totale sfascio all'interno dell'istituto. Il segretario Gennarino De Fazio ha chiesto soluzioni concrete dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, criticando l'assenza di interventi efficaci.
Le modalità di fuga sembrano essere simili a quelle utilizzate dai due fratelli di 16 e 17 anni, evasi nel pomeriggio dello stesso giorno. I due giovani, di origini marocchine, hanno scavalcato il muro di cinta e sono spariti nel nulla. Le prime ricerche si sono concentrate sul capolinea del metrò a Bisceglie, ma pare che i fuggitivi abbiano evitato i convogli della M1 per non essere ripresi subito. Uno dei due fratelli era già riuscito a evadere tre mesi fa, ma era stato rintracciato e arrestato nove ore dopo.
La situazione al carcere Beccaria è fuori controllo. Negli ultimi quattro mesi si sono verificate sei evasioni e cinque rivolte. Due settimane fa, c'è stato un tentativo di fuga di massa di decine di detenuti, seguito da incendi e proteste. A luglio e maggio si sono registrati altri episodi di disordini. La frequenza e la gravità di questi eventi indicano una crisi profonda all'interno dell'istituto, che richiede interventi urgenti e mirati.
Il sindacato di Polizia Penitenziaria Uilpa ha chiesto al Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità di smettere di cercare capri espiatori e di proporre soluzioni concrete per affrontare l'emergenza. La mancanza di personale, le condizioni di detenzione e la gestione inadeguata sono tra i principali problemi evidenziati.




