Il G7 di Evian e il siparietto tra Meloni e Modi: la foto di gruppo e le rivelazioni sul fumo della premier
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Redazione Esteri
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La cittadina francese di Evian, affacciata sulle rive del lago Lemano, ha fatto da cornice, nella giornata di martedì 16 giugno, al tradizionale appuntamento con il vertice del G7, un evento che come sempre mescola diplomazia internazionale e momenti di convivialità, talvolta rivelatori delle dinamiche umane che si celano dietro le rigide cerimonie di protocollo.
L'immagine che ha catturato l'attenzione, come spesso accade in questi consessi, è stata la fotografia di gruppo dei leader, un rito ormai consolidato che quest'anno ha visto sorridere davanti agli obiettivi i capi di Stato e di governo delle sette principali economie avanzate, affiancati, come da prassi, dai rappresentanti delle nazioni ospiti invitate al summit, tra cui spiccano il presidente brasiliano Lula e il primo ministro indiano Narendra Modi.
Ed è proprio quest'ultimo, il premier indiano, a essere stato protagonista, insieme alla presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni, di un simpatico e informale siparietto che ha alleggerito l'atmosfera, scherzando sulla loro presunta fama social e richiamando il trend #melodi che aveva già fatto il giro del web in occasione di una precedente visita della leader italiana in India, una battuta che ha strappato più di un sorriso tra i presenti.
La confessione di Meloni: "Ho smesso di fumare un mese fa"
Ma al di là delle posate e dei flash, è stato un altro momento, più intimo e raccolto, a rivelare un dettaglio inedito sulla vita privata della premier italiana.
In attesa dell'arrivo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, del presidente francese Emmanuel Macron e del presidente ucraino Volodymyr Zelensky per l'avvio della sessione di lavoro, i leader già presenti, tra cui la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, il premier britannico Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la premier giapponese Sanae Takaichi, hanno intrattenuto una conversazione informale che ha preso una piega decisamente personale.
È stato in quel contesto che Giorgia Meloni, forse cercando di giustificare la necessità di una sferzata di caffeina, ha confessato ai colleghi di aver bisogno di un caffè per svegliarsi, aggiungendo poi, quasi con noncuranza, di aver smesso di fumare "un mese fa".
La rivelazione ha immediatamente catalizzato l'attenzione dei presenti, scatenando una serie di reazioni e domande. Il cancelliere tedesco Merz, colto evidentemente dalla curiosità e forse memore di precedenti confessioni, ha chiesto scherzando: "E una sigaretta?", ottenendo come risposta un secco ma sorridente "No, ho smesso" da parte della premier italiana, che ha così confermato la sua decisione.
Al suo fianco, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen non ha potuto fare a meno di complimentarsi per la scelta, definendola con un "Bravo!", mentre il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, con un pizzico di orgoglio, ha raccontato di aver intrapreso lo stesso percorso già nel lontano 2005, senza mai più ricadere nella tentazione, un dettaglio che ha ulteriormente arricchito il dialogo tra i capi di governo.
La premier giapponese Sanae Takaichi, da parte sua, con un'occhiata complice avrebbe ammesso di aver smesso da poco anche lei, tanto che Meloni ha scherzato sul fatto che le loro ultime sigarette le avrebbero fumate insieme proprio in Giappone, in un gioco di sguardi e battute che ha reso il momento ancora più leggero e spontaneo.
Look e battute: la cravatta e lo spirito da "fighter"
Non è stato solo il tema del fumo a movimentare i conciliaboli pre-vertice; anche l'abbigliamento della premier Meloni ha offerto lo spunto per un'altra battuta che ha fatto il giro del mondo. La presidente del Consiglio, infatti, si è presentata indossando un tailleur chiaro con giacca e pantalone, completato da una cravatta dello stesso tono, un dettaglio che non è sfuggito all'attenzione del cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Il politico tedesco, notando l'accessorio, ha evidentemente commentato la scelta, scatenando l'ironia della premier italiana che, con un misto di sfida e autoironia, ha risposto: "Consideratemi una combattente", o, per usare le sue parole in inglese, "Consider me a fighter".
A rincarare la dose, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha aggiunto prontamente: "Non solo una donna", sottolineando in modo giocoso la poliedricità della figura della leader italiana, capace di coniugare femminilità e determinazione in un contesto spesso dominato da figure maschili. Questo siparietto, così come quello sulle sigarette, ha contribuito a dipingere l'immagine di un vertice dove, nonostante le tensioni geopolitiche e i dossier scottanti, i leader hanno saputo ritagliarsi spazi di umanità e leggerezza.
Il contesto di un vertice tra geopolitica e rapporti personali
Questi momenti di svago, tuttavia, non devono far dimenticare la complessità e la rilevanza dei temi al centro del G7 di Evian, che ha visto i leader confrontarsi su questioni cruciali come i conflitti in Ucraina e Medio Oriente, la sicurezza energetica e le nuove sfide globali. Lo stesso clima disteso che ha caratterizzato gli scambi informali tra i leader, compreso il chiarimento tra Meloni e Trump, si inserisce in un contesto di intensa attività diplomatica, dove ogni parola e ogni gesto sono attentamente valutati.
L'aneddoto sul fumo e le battute sulla cravatta, pur nella loro apparente banalità, offrono quindi uno spaccato autentico dei rapporti interpersonali che si instaurano tra i capi di Stato, dimostrando come, al di là delle dichiarazioni ufficiali e dei comunicati congiunti, la dimensione umana e la capacità di creare sintonia possano talvolta rivelarsi altrettanto importanti per la buona riuscita di un vertice internazionale. La premier Meloni, con le sue confessioni e il suo spirito, ha saputo così ritagliarsi un ruolo centrale anche in questi frangenti informali.




