Serie su Sarah Scazzi, Disney supera lo stop del Tribunale

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Domani, mercoledì 30 ottobre, debutterà su Disney+ la serie "Qui non è Hollywood", che affronta l'omicidio di Sarah Scazzi ad Avetrana. Nonostante il Tribunale di Taranto avesse disposto lo stop alla messa in onda, accogliendo il ricorso del sindaco di Avetrana, Antonio Iazzi, la produzione ha trovato una via d'uscita: il titolo originale è stato modificato, eliminando il riferimento alla cittadina pugliese. La serie sul delitto di Sarah Scazzi non avrà ‘Avetrana’ nel titolo. E c’è il via libera dopo le polemiche.

Via Avetrana dal titolo, il resto non cambia. La serie ispirata al delitto di Sarah Scazzi, diretta da Pippo Mezzapesa e scritta con Antonella W. Gaeta e Davide Serino, approda oggi in Italia su Disney+, ma con un cambio importante: non si chiamerà più Avetrana — Qui non è Hollywood, ma solo Qui non è Hollywood. È la soluzione trovata dai produttori Groenlandia e Disney per superare l’impasse creato dalla decisione del Tribunale di Taranto, che lo scorso 23 ottobre aveva disposto la sospensione della serie, presentata in anteprima il 18 ottobre alla Festa del Cinema di Roma 2024.

Il caso di Sarah Scazzi, il cui omicidio, avvenuto il 26 agosto 2010, è al centro delle quattro puntate, ha suscitato grande interesse mediatico e acceso dibattiti sulla rappresentazione dei fatti di cronaca nera. La serie, che si propone di raccontare la storia con un approccio rispettoso e senza dettagli espliciti, si concentra sugli sviluppi giudiziari e sulle inchieste che hanno seguito il tragico evento. La decisione di cambiare il titolo, eliminando il riferimento diretto ad Avetrana, è stata presa per rispettare la sensibilità della comunità locale e per evitare ulteriori polemiche.

La produzione ha sottolineato che il cambio di titolo non altera il contenuto della serie, che rimane fedele alla ricostruzione dei fatti e agli atti processuali. La scelta di mantenere il focus sugli aspetti investigativi e giudiziari, senza indulgere in dettagli macabri o sensazionalistici, è stata apprezzata da molti, anche se non sono mancate le critiche.

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