Milan Longevity Summit 2026 presenta il modello One Health per la longevità

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Si è conclusa a Milano sabato 23 maggio l’edizione 2026 del Milan Longevity Summit, che ha ospitato esperti internazionali e presentato il nuovo modello 'One Health', pensato come pilastro della prossima era della longevità. Presso l’Allianz MiCo, il summit ha messo al centro una prospettiva integrata, capace di connettere la salute individuale con quella del pianeta e delle economie, proponendo un approccio complessivo per migliorare il benessere e la qualità della vita.

Un approccio integrato alla salute e alla longevità

Il concetto di 'One Health' nasce dalla necessità di considerare la longevità non solo come estensione della vita, ma come equilibrio tra salute individuale, ambiente e società. Nel corso del summit è emerso che fino all’80% delle malattie croniche premature può essere prevenuto attraverso interventi su alimentazione, ambiente urbano e politiche sociali. Questo approccio amplia il campo d’azione della medicina tradizionale, integrando sistemi biologici, sociali ed economici per un benessere sostenibile e duraturo.

Tra i relatori principali, Jay Olshansky ha sottolineato che i limiti realistici dell’aspettativa di vita si collocano a circa 90 anni per le donne e 84 per gli uomini. L’esperto ha evidenziato come la priorità attuale non sia inseguire anni di vita sempre più lunghi, ma concentrarsi sulla qualità del tempo vissuto. Senza interventi scientifici mirati all’invecchiamento biologico, l’aumento dell’aspettativa di vita tenderà a rallentare, rendendo essenziale un approccio integrato alla salute.

Esperimenti sul benessere e misurazione del Joy Score

Accanto alle conferenze tradizionali, il summit ha ospitato iniziative sperimentali come il Longevity Rave alle Terme De Montel, dove il Joy Score misura il benessere derivante da movimento, ritmo e interazione sociale. Giunto a Milano dopo tappe in città come San Francisco, Londra, e Berlino, il progetto osserva come esperienze positive influenzino la salute attraverso parametri fisiologici, comportamentali ed emotivi, dimostrando concretamente il legame tra stimoli quotidiani e qualità della vita.

L’evento ha confermato come la ricerca sulla longevità stia evolvendo verso una prospettiva globale, che integra dati scientifici, innovazione e benessere sociale. La nuova edizione del summit rappresenta un passo significativo per sviluppare strategie sostenibili in grado di migliorare la salute complessiva della popolazione, ponendo attenzione non solo agli anni vissuti, ma anche alla loro qualità e al contesto in cui si sviluppano.

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